Celebrazioni vittime di Parigi. Forza Italia senza bandiere, ci mette il cuore ma non il cappello.

Si è svolta ieri alle 15:00, presso l’Ambasciata di Francia a Milano, la commemorazione delle vittime di Parigi. Da un piccolo palco posto a lato dell’ingresso della sede consolare, un rappresentante del corpo diplomatico ha parlato a una sempre più numerosa folla, che dopo avere gremito completamente via Mangili, si è allargata in via Turati, costringendo la Polizia Locale a bloccarla, deviando il traffico nelle vie limitrofe. Dopo un breve discorso in cui ha ringraziato il popolo italiano per la vicinanza e il cordoglio mostrati, l’oratore ha elencato i nomi delle vittime, mentre un continuo e scrosciante applauso ne accompagnava lo scandire. Terminato l’elenco, ha quindi intonato “La Marsigliese”, prima da solo, poi via, via imitato da tutti i presenti, in un canto corale dai toni emozionanti.

Foto 1Concluso l’inno, dopo un breve saluto e un invito a firmare o lasciare dei disegni su dei fogli lasciati davanti all’Ambasciata, il diplomatico si è congedato, ma la folla ha tardato a defluire. Dopo più di un’ora dal termine della manifestazione, molti di quelli che prima alzavano matite al cielo per ricordare i vignettisti assassinati, erano ancora lì. Fra essi nessun volto noto e pochissimi politici, fra i quali abbiamo incontrato una piccola rappresentanza di Forza Italia, composta da Giulio Gallera, Silvia Sardone, e Roberto Di Stefano. I tre ci hanno spiegato di essere lì a titolo personale, ma uniti, per rappresentare il cordoglio sia loro che del partito ai cugini d’oltralpe.

Una meritevole presenza senza bandiere, a dimostrazione che qualche volta a “metterci cappello” è preferibile metterci il cuore. Nulla a che vedere con la manifestazione di ieri, dove a farla da padroni, sono state bandiere, canti e riferimenti politici, che nulla hanno a che fare con il cordoglio sincero.

Otello Ruggeri per Milano Post