Un paio di rotonde non cancellano un disastro viabilistico

Non è vero che tutte le scelte in materia di viabilità messe in capo dalla giunta Pisapia siano sbagliate, inutili, se non addirittura dannose.  La decisione di stanziare un milione di euro per rendere più sicuri alcuni incroci cittadini è quanto di più opportuno si potesse auspicare, tanto più che in alcuni casi la realizzazione di rotatorie al posto d’incroci semaforici a raso, permetterà di migliorare, oltre alla sicurezza, anche gli arredi urbani. E’ la scelta delle priorità che lascia a desiderare, soprattutto se queste sono soddisfatte in ritardo, presa coscienza dell’inefficacia di altre strade che si era deciso di percorrere.Ciclabile-Porta-Nuova

Fin dal loro insediamento gli arancioni hanno investito ingenti risorse per realizzare piste ciclabili tuttora sottoutilizzate e in parte incompiute, come quella di viale Tunisia, oltre ad opere atte a scoraggiare l’utilizzo dell’auto in città, riducendo il numero dei parcheggi disponibili e delle vie transitabili. Mentre erano realizzati questi interventi, che sono riusciti solo in minima parte a produrre il risultato desiderato, incroci come quelli fra le vie: Croce/Uruguay, Pascarella/Trilussa/Simoni, Pirelli/Galvani/Gioia, continuavano a produrre i loro nefasti effetti sul traffico, diventando spesso teatro d’incidenti.

Un’oculata gestione dei rischi per la cittadinanza che erano chiamati ad amministrare, avrebbe dovuto suggerire agli inquilini di palazzo Marino di provvedere prima a mettere in sicurezza la rete stradale e in seguito a tentare di ridurre il carico automobilistico che gli insisteva sopra, ma come spesso è capitato, l’ideologia e la necessità di soddisfare chi li ha sostenuti durante la campagna elettorale ha prevalso sugli interessi dei milanesi.

Oggi, a più di tre anni di distanza dalla loro elezione, si sono decisi a realizzare quello che sarebbe stato necessario fare subito. Probabilmente più dell’essersi resi conto di avere completamente sbagliato la gestione della viabilità, a indurli a fare questa scelta – in vista della scadenza elettorale del 2016 – è stata la necessità di soddisfare le richieste dei cittadini sempre più insoddisfatti di com’è amministrata la città. Ciò potrebbe garantirci almeno un anno di discreto governo cittadino, con la rete viaria gestita senza fronzoli da ultrà ecologisti, nella speranza che sia un periodo sufficiente a fare dimenticare come sono stati condotti i lavori in precedenza.

Un giochino che ci auguriamo non sia sufficiente a far nuovamente cadere gli elettori nella trappola di cui non si avvidero tre anni fa, sono troppo evidenti i devastanti effetti delle politiche pisapiane sulla città, perché un paio di rotonde possano nasconderle agli occhi dei milanesi.

Otello Ruggeri Per Milano Post