Regionali : vince la sinistra, molto bene la Lega, FdI e M5S in forte declino, Forza Italia moribonda, “De Profundis” per NCD

E’ inutile arrampicarsi sull’illusorio specchio dell’astensionismo per sostenere che, se l’affluenza fosse stata maggiore, le cose sarebbero andate diversamente. Chiunque mastichi un po’ di statistica sa che, analizzato un campione pari al 10% del totale, si ha una proiezione più che attendibile di quello che sarà il risultato finale.  Domenica il campione valutato è andato dal 37 al 44% degli aventi diritto al voto, è improbabile che se si fossero recati alle urne l’80% di emiliano-romagnoli e calabresi qualche partito avrebbe visto variare di molto il risultato ottenuto.

Rimangono inspiegabili i motivi che spingono abili analisti politici a considerare l’astensione (che è un fenomeno sociale) un fattore rilevante sul piano pratico, pur sapendo che la sua consistenza non si rispecchia in nessun modo all’interno dei parlamenti locali o in quelli nazionali, dove avrebbe un peso solo se fosse eliminata una percentuale di seggi pari a quella degli elettori che non si sono recati alle urne. In una tornata elettorale ha peso quanto viene espresso, non ciò che è noto solo a quelli rimasti sul divano di casa a guardare la TV. L’unico discorso serio che si può fare è quello che si basa su quanti rappresentati ha ottenuto ogni partito, inutile perdere tempo a chiedersi come sarebbero andate le cose in caso di una più elevata affluenza di elettori. Con i se e i ma non si fa la storia.

Guardando la realtà senza cercare di modificarla a uso e consumo di se stessi e delle proprie idee i fatti sono chiari: il centro sinistra ha vinto in modo netto in Emilia Romagna e nettissimo in Calabria, con il PD vicino al risultato ottenuto alle europee, seppur ridimensionato nella seconda regione a causa della presenza di liste locali e di quella inlega Emilia Romagna  appoggio al candidato presidente. La Lega ha ottenuto un eccellente risultato in Emilia Romagna, dando più di un motivo di riflessione a chi ancora non si è voluto rendere conto di quanto sia montante il malcontento nel nostro paese. Sarebbe stato interessante vederla alla prova del voto anche in Calabria.

Sul piano generale è da rilevare che l’area di centrodestra ha ottenuto circa la stessa percentuale, con e senza Lega, un risultato perdente in entrambi i casi. Anche su questo andrebbe aperta una riflessione, magari con Fitto a intavolarla al sud, non senza tenere presente (mettiamolo un “ma”) che forse una “Lega Sud” avrebbe raccolto i voti di parte degli astenuti. Fratelli d’Italia e Nuovo Centro Destra da quanto ottenuto trarranno probabilmente conclusioni diametralmente diverse. Mentre i primi potrebbero decidere di accelerare il processo di fusione con qualche altro partito (quale?), i secondi da un simile disastro, invece di sciogliersi,  potrebbero addirittura mutuare la richiesta di abbassare la soglia di sbarramento nella “nascente” legge elettorale. Evitiamo però di commentare a priori quello che non è ancora successo,.

Come era prevedibile accadesse il M5S è stato fortemente ridimensionato, l’assenza di basi ideologiche, capacità pratiche e propositive sono sempre più evidenti agli elettori che si stanno progressivamente allontanando dal movimento di Beppe Grillo. Rimane da commentare solo Forza Italia, o meglio, quello che rimane di Forza Italia. Gli azzurri sono oramai ai minimi termini, incapaci di fermare un’emorragia di voti che sembra inarrestabile, non hanno saputo intercettare nemmeno uno dei consensi perduti dai grillini finiti probabilmente tutti alla Lega. I motivi della sconfitta li analizzeremo in modo più approfondito in futuro, ma se il partito non saprà liberarsi di tutti i carrieristi interessati solo a cariche, favori e candidature sicure, dimenticandosi di essere al  servizio dei cittadini, oltre a capire che la discriminante nel scegliere un candidato non può essere solo l’età, ma anche le capacità personali, ben presto sarà inevitabilmente scritta la parola “fine” su un’avventura politica durata oltre un ventennio.

Otello Ruggeri per Milano Post