I problemi della Giunta sommersi dalle acque del Seveso

Le tracimazioni di Seveso e Lambro, hanno permesso alla giunta Pisapia di mettere in mostra un po’ di efficientismo emergenziale e fatto passare sotto traccia una serie di gravi episodi, che altrimenti avrebbero trovato ampio risalto nelle pagine dei quotidiani locali. I cittadini, presi da ben altri problemi, difficilmente hanno avuto tempo per aggiornarsi su quanto accaduto nella giornata di martedì, fatta di occupazioni e aggressioni a chi di queste si lamentava. Insomma, il diluvio che ha sommerso Milano, sarà apparso come manna caduta dal cielo a chi aveva bisogno di distrarre l’attenzione da una situazione che oramai non ha più giustificazioni.

esondazione lambro a milanoInoltre, gli appelli del Sindaco a non uscire da casa, a non prendere l’auto, l’immediata chiusura delle scuole nelle zone interessate da allagamenti e soprattutto e tutti, l’Assessore Granelli, che emetteva bollettini periodici sul livello dei fiumi aggirandosi per Niguarda con gli stivaloni per controllare la situazione in prima persona, hanno probabilmente tratto in inganno molti di quelli che sono stati costretti a percorrere i fiumi che scorrevano lungo le strade, o ad affrontare le cascate che scendevano dalle scale della metropolitana. L’impressione – corretta – che si stessero occupando di quanto accadeva in città, ha fatto passare in secondo piano le innegabili responsabilità di un’amministrazione, incapace di mettere in pratica il punto del suo programma elettorale in cui prometteva la risoluzione del problema Seveso.

Purtroppo però, come recitava il finale di un episodio della saga di Don Camillo e Peppone, prima o poi “le acque si ritireranno e la vita riprenderà il suo corso”, che nel nostro caso significa dovere assistere a cos’altro combineranno di qui al 2016 gli arancioni, per niente rassegnati all’idea di avere sbagliato tutto e decisi a proseguire sulla strada intrapresa, con tutte le conseguenze che ne deriveranno.

Otello Ruggeri per Milano Post