Greco: Sardone (FI) e Piscina (Lega) smentiscono Scola. Forza Italia, Lega e FDI dalla parte dei cittadini. Vandalizzata sede della Caritas

Quella che era nata come una piccola bega di quartiere, sta assumendo le proporzioni di un caso nazionale. Il comitato “Greco in movimento per Greco”, che si oppone all’apertura del Refettorio Ambrosiano, ritenendo la zona già sufficientemente gravata dalla presenza di una mensa per poveri e due rifugi per immigrati, è riuscito ad attirare su di sè l’attenzione di quotidiani, TV e radio locali. In seguito, le dichiarazioni che il Cardinale Scola ha rilasciato al Corriere della Sera in risposta alle proteste e un atto di vandalismo perpetrato nei confronti della locale sede della Caritas, hanno sancito il passaggio della notizia dalla cronaca locale alle prime pagine dei quotidiani.

Alle nemmeno troppo velate accuse ricevute in rete, di avere almeno una responsabilità refettorio_ambrosiano_960154morale nell’imbrattamento con vernice verde di citofono e targhetta del centro di ascolto Caritas sito in via Carlo Conti, il comitato ha risposto con un comunicato in cui condanna “con fermezza l’atto vandalico” precisando, “gesto vergognoso che non fa parte del bagaglio comportamentale di chi come noi ha sempre manifestando alla luce del sole il proprio dissenso”. I componenti fanno però sapere di non avere intenzione di recedere dalla protesta, concludendo, poiché: “la responsabilità morale di certe azioni scriteriate, non può certo essere attribuita a noi, che abbiamo dato voce al malcontento, bensì a chi l’ha causato prendendo decisioni che incidono sulla vita di un’intera comunità senza chiedere il parere di coloro che la compongono”.

Le dichiarazioni del Cardinale Scola sembra non abbiano accontentato nessuno. Se da un lato sembra sia intenzione del comitato respingere l’invito a un incontro pubblico in cui sarà spiegata l’iniziativa, poiché non è loro intenzione ascoltare altro su quanto già conoscono, bensì discutere in ambito istituzionale le loro richieste, dall’altro Silvia Sardone (FI) e Samuele Piscina (Lega), entrambi consiglieri di zona 2, hanno smentito quanto da lui dichiarato in merito all’approvazione del progetto da parte dell’organo di governo locale. “Il Consiglio di Zona 2 non ha mai trattato al suo interno la questione – spiegano i due consiglieri – le parole del Cardinale Scola non sono quindi esatte e ci teniamo a chiarire come sono andate le cose. I cittadini di Greco e i Consiglieri circoscrizionali sono venuti a conoscenza della decisione solo attraverso i mezzi di stampa”.

“Non escludiamo però – proseguono Piscina e la Sardone –  che il Cardinale, o chi ne fa le veci, abbia incontrato un gruppo ristretto di persone e consiglieri di maggioranza accondiscendenti che abbiano mantenuto la proposta segreta fino alla pubblicazione sui giornali.  Siamo venuti anche a conoscenza che il Presidente del Consiglio di Zona Villa (PD) presenziò durante una delle riunioni del Consiglio Pastorale. Purtroppo non ha ritenuto opportuno avvisare il Consiglio di tale intenzione. La scelta di realizzare non è stata presa da una istituzione politica e, di conseguenza, risulta caduta dall’alto. Rimaniamo in attesa – concludono i due – di ricevere risposta alle interrogazioni che i nostri Gruppi Consiliari hanno presentato nel parlamentino”.

Nel frattempo alle manifestazioni di solidarietà ricevute nei giorni scorsi dal comitato da Giulio Gallera, consigliere regionale e coordinatore cittadino di Forza Italia e di Luca Lepore, consigliere cittadino della Lega, se ne sono aggiunte altre. Il vice-presidente del Consiglio Comunale Riccardo De Corato (FDI): “Non credo sia opportuna la realizzazione di un refettorio a Greco. Non si appesantisca ulteriormente la situazione del quartiere, che da tempo sopporta la presenza del Leoncavallo. Chiederei di valutarne attentamente l’effettiva utilità in quella zona. Il timore dei cittadini è legittimo, purtroppo attorno a strutture di questa natura spesso la situazione tende a degenerare. Se si fossero ascoltati preventivamente i cittadini verificandone le effettive esigenze, ci si sarebbe accorti che a Greco i residenti sono già esasperati e meriterebbero azioni di rilancio del quartiere, non ulteriori disagi”

Il consigliere comunale Fabrizio De  Pasquale (Forza Italia), ha invece dichiarato: “Legittime e anche fondate le proteste per la collocazione del progetto Refettorio Ambrosiano formulate dal comitato Movimento per Greco. La collocazione di un nobile progetto di carità cristiana in un delicato microcosmo quale è il quartiere dotato di una unica piccola piazza dove si vuole aprire il refettorio, rischia di riprodurre situazioni di degrado e bivacco fuori controllo quali quelli che si verificano da anni in Corso Concordia e Indipendenza. Chiediamo alla amministrazione comunale di verificare insieme alla Chiesa Ambrosiana collocazioni più idonee, ad esempio in Via Sammartini dove operano strutture di accoglienza che non hanno mai suscitato proteste”.

Entrambi questi ultimi due, hanno condannato l’atto di vandalismo subito dal centro di ascolto della Caritas di via Carlo Conti.

Otello Ruggeri per Milano Post