Moschee: Forza Italia si mobilita. I cittadini partecipano numerosi, raccolte centinaia di firme.

Nell’ambito della mobilitazione promossa ieri da Forza Italia, per raccogliere firme contro l’apertura di moschee in aree pubbliche senza che siano previste adeguate norme per la sicurezza dei milanesi, ci siamo recati a seguire l’attività del banchetto posto all’angolo fra viale Padova e via de La Salle. Molti gli esponenti e militanti azzurri presenti, fra loro: il coordinatore cittadino Giulio Gallera, il consigliere comunale Fabrizio De Pasquale e i consiglieri di zona Silvia Sardone, Marzio Nava, Paolo Roccatagliata, Gabriele Legramandi, Marco Cagnolati, Dionigi Caligaris e Giovanni Esposito.

Foto 1Giulio Gallera, non ha nascosto la soddisfazione per il successo dell’iniziativa: “La numerosa presenza di esponenti di Forza Italia dimostra che quando i cittadini chiamano noi siamo sempre al loro fianco e le molte firme raccolte questa mattina provano quanto il nostro lavoro sia apprezzato”. Soddisfazione più che giustificata dalle oltre 600 firme apposte dai milanesi che durante la mattinata si sono fermati per aderire all’iniziativa esprimendo spesso pareri poco lusinghieri sulla scelta del Comune.

A metà mattina un gruppo di forzisti composto da Fabrizio De Pasquale, Silvia Sardone Marzio Nava, Marco Cagnolati e alcuni militanti, si sono recati in via Esterle dove sorgono gli ex bagni pubblici deputati a ospitare uno dei luoghi di culto. Lì, hanno distribuito volantini e preso contatto con custodi e commercianti del luogo che si sono detti tutti preoccupati e disposti a raccogliere firme contro l’apertura della moschea.

Mentre ispezionava la via, Fabrizio De Pasquale è anche intervenuto in aiuto di alcune cittadine che hanno richiamato la sua attenzione: “Le anziane signore che abitano in quella casa, – spiega De Pasquale – mi hanno segnalato che nel prato davanti al loro cancello si sono accampati alcuni extracomunitari, che vi dormono espletandovi le funzioni corporali eFoto 2 lasciandovi la loro spazzatura. Sono molto preoccupate anche per il timore che qualcuno di loro possa scavalcare la recinzione per rubare o peggio. Dicono di avere chiamato i vigili che hanno stranamente detto di non potere intervenire, ho quindi provveduto a richiedere l’intervento di AMSA perché rimuova le masserizie e ripulisca il prato. Nei prossimi giorni – conclude De Pasquale – tornerò a verificare che la situazione sia stata risolta”.

Tornati al banchetto i componenti del gruppo hanno avuto la spiacevole sorpresa di apprendere che, durante la loro assenza un contestatore solitario  ha insolentito i presenti tentando di bloccarne il lavoro. Scaldatisi gli animi, mentre il consigliere Gabriele Legramandi si prodigava per sedare un principio di rissa, sono intervenuti i Carabinieri che hanno bloccato il facinoroso mentre tentava di darsi alla fuga. Dopo averne accertate le generalità,  i militari dell’Arma hanno chiesto se qualcuno dei presenti volesse querelarlo per le offese subite. All’ovvio diniego ricevuto dai militanti liberali, è stato lasciato libero di riunirsi al branco di incivili che come lui è uso impedire agli altri di manifestare in pace.

Unico neo in una giornata di partecipazione democratica, sui cui risultati dovrebbe riflettere la giunta arancione. Se lo facesse capirebbe che sono sempre più lontani i tempi in cui  le era concesso di agire a proprio piacimento. I cittadini non sono più disposti a subirne le imposizioni in silenzio e in questa occasione meno che in tutte le altre.

Otello Ruggeri per Milano Post