VIA IDRO: NULLA D’INATTESO. Inascoltate le denunce di Sardone e De Corato, Gallera segnala altri problemi analoghi

Quanto accaduto lunedì: rapine e successivi arresti dei nomadi che ne sono stati gli autori, come dimostrano i fatti, era ampiamente prevedibile e prevenibile. Infatti, i sei rom che si sono aggirati per Milano, rapinando negozi armati di pistole e fucile a canne mozze, non sono stati arrestati in flagranza di reato, bensì davanti al campo di via Idro, perché la Polizia li ha attesi lì dove aveva intuito, si sarebbero rifugiati.

Un insediamento quello di via Idro da tempo segnalato da esponenti dell’opposizione, ed  evidentemente è attenzionato dalle forze dell’ordine, la cui pericolosità sembra essere ignorata solo dalla Giunta Pisapia.  Fra quelli che più se ne sono occupati c’è il consigliere di zona 2, Silvia Sardone (FI): “L’arresto del gruppo di nomadi, – commenta la Sardone riporta l’attenzione sulla situazione esplosiva di Via Idro. Da tempo denuncio l’incredibile realtà dell’area intorno al campo, in questa zona dove, dei ciclisti che percorrevano la ciclabile della Martesana sono stati minacciati perché testimoni scomodi, i furti e gli scippi in zona sono in costante aumento, così come le aggressioni dovute alle faide familiari interne al campo”.

“I cittadini della zona sono esasperati perché in zona è in aumnto  il numero di campi, accampamenti e insediamenti di rom da cui partono poi, spesso, i raid per furti nelle case e rapine. Ho chiesto maggiori controlli, videosorveglianza, sgomberi immediati ma il Comune, la Giunta, figlia di un’ideologia buonista e lassista, dorme e lascia che le periferie milanesi diventino luogo di criminalità abituale.. Ecco il volto della giunta Pisapia che chiude gli occhi di fronte alla dimostrazione odierna che il pericolo è reale e costante e che i loro proclami di integrazione sono un fallimento. Fino a quando – conclude Sardone – dovremo sopportare questa resa alla criminalità proveniente da Via Idro e dagli altri campi rom in città?”

Sulla stessa linea di pensiero l’ex vice-sindaco Riccardo De Corato (FdI):“Nella Milano di Pisapia si spendono solo belle parole per i fratelli Rom, si offrono case, si pagano mutui… Trovo ormai incredibile che il centrosinistra milanese non si sia reso conto della situazione di pericolo reale che vivono i milanesi. Tanto più che tutti gli arrestati hanno precedenti per gli stessi reati: quanto ci vuole a capire che non hanno nessuna intenzione di smettere di delinquere? Nulla a che vedere – conclude De Corato – con quando a governare la città c’eravamo noi, che avevamo sostanzialmente ridotto il problema, infatti,  i nomadi passarono da 8.000 (nel 2007) a 1.500 (2010).”

Il coordinatore cittadino di Forza Italia, Giulio Gallera, tiene invece a sottolineare come la stessa situazione si riproponga anche in altre zone della città:  “Anche i cittadini di Lambrate e Rubattino non ce la fanno più, – spiega Gallera – di furti, scassi e degrado nel loro quartiere a opera dei numerosi rom che ormai stazionano in Piazza Rimembranze. Una battaglia, quella contro l’illegalità diffusa che non ha più alcun colore politico. La manifestazione spontanea di cittadini disperati organizzata ipresso le Acli della zona dimostra che anche le correnti vicine all’area culturale del sindaco stanno chiedendo ad alta voce di alzare la guardia nel quartiere”.

“Da tempo – continua Gallera – i cittadini della zona stanno denunciando episodi di degrado e illegalità,  ma le loro parole cadono nel vuoto di un’amministrazione sorda e  assente a partire dal Consiglio di Zona 3 presieduto da un partito, Rifondazione Comunista, che, come è noto, ben tollera la presenza dei rom in città, offre loro alloggi e nulla fa per contrastare la loro ‘ingombrante’ attività che così tanto negativamente incide sulla qualità della vita dei cittadini. – quindi conclude – È solo grazie a una raccolta di firme organizzata dai consiglieri di zona Forza Italia  se il problema riguardante rom e sicurezza a Lambrate verrà discusso ed esposto agli assessori Granelli e Maran durante un Consiglio di Zona 3 monotematico che si terrà il prossimo 23 ottobre”.

Otello Ruggeri per La Critica