COMMERCIANTI ABBANDONATI DALLA GIUNTA. Piazza XXIV maggio in mano ai venditori abusivi

Non bastavano i disagi dovuti ai lavori di “riqualificazione” della piazza  e l’ecomostro vi sta sorgendo inducendoli a scrivere alle autorità: “Cari consiglieri comunali, ma volete spiegarci che cosa sarebbe questa abominevole struttura per la vendita di pesce crudo e cotto che stanno edificando in piazza XXIV Maggio?”.  Ora a rovinare la vita di residenti e commercianti ci si sono messi anche i venditori abusivi.

Quello che per Milano è oramai problema endemico in alcune zone della città, in particolare quelle centrali,  sta assumendo dimensioni intollerabili. Così è anche in piazza XXIV maggio dove, ogni sabato decine di venditori e ristoratori abusivi sudamericani si piazzano davanti all’unico ingresso del Mercato Comunale rendendo praticamente  impossibile l’ingresso dei compratori.

Un disagio cui la giunta non sembra intenzionata a porre rimedio nonostante la questione sia stata presa a cuore dal capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia: Fabrizio De Pasquale.  In un articolo scritto per il quotidiano online “Milano Post” il forzista riferisce che,  nelle ultime tre settimane ha più volte fatto presente via mail le lamentele dei commercianti regolari all’Assessore Granelli, presentando anche un interrogazione in proposito, ma tutte le sue segnalazioni sono cadute lettera morta.

Sabato mattina, come sempre più spesso accade, a sostituire l’istituzione comunale nel tutelare la legalità sono intervenute le forze facenti riferimento alla Prefettura: la Polizia. Purtroppo, essendo preposti alla prevenzione del crimine non certo alla sorveglianza dei mercati, gli agenti si sono trattenuti brevemente, giusto per dare una parvenza di presenza delle istituzioni.

Del tutto assenti invece le istituzioni che quel compito dovrebbero svolgerlo: il comune e i vigili che su suo mandato dovrebbero tutelare il regolare svolgimento dei mercati e reprimere il commercio abusivo. Un vuoto verificatosi nonostante le molte telefonate alla polizia locale dei commercianti regolari che,  ha lasciato – scrive De Pasquale   i commercianti del mercato comunale a convivere con un doppio disagio: da una parte le difficoltà di accesso legate al cantiere Darsena, dall’altro la presenza di un suk illegale che dissuade molti clienti da accedere al mercato comunale.

Non sappiamo se dietro a questo menefreghismo vi sia un disegno volto a favorire certe irregolarità per giustificare la regolarizzazione di altre, cattiva volontà o inadeguatezza a svolgere il compito che si è assunto, il risultato è comunque lo stesso: a subire le conseguenze della tolleranza verso i disonesti sono sempre  i milanesi per bene..

Otello Ruggeri per La Critica