MILANO BUON BAGNO. La giunta sta mandando a fondo la città

La voragine che si è aperta in corso di Porta Romana è solo l’ennesimo sintomo dell’immobilismo di una giunta che fa acqua da tutte le parti, e non solo quando piove. Non attribuiremmo mai al Comune la colpa di una buca apertasi durante la notte in seguito alle copiose precipitazioni, ma se questa è stata segnalata e transennata da tempo senza che si sia fatto nulla per metterla in sicurezza, la responsabilità di quanto accaduto non può essere che di chi doveva farlo.

2239814525_BtdTVZ2IcAAgbFD - CopiaDella stessa opinione Riccardo De Corato, capogruppo in consiglio comunale di FdI che sbotta: “Bisogna necessariamente assistere a scene apocalittiche con rischi seri per le persone prima che si decida di intervenire?” ricordando,  “ La voragine in corso di Porta Romana non è una sorpresa: segnalazioni di cedimenti erano state già effettuate dai cittadini residenti e la zona era stata transennata sin dall’8 luglio scorso a seguito delle piogge continue.  – continua De Corato – Chi avrebbe dovuto vigilare su questa situazione di pericolo? Chi sono i responsabili? Questi interrogativi, meritano una risposta seria: in un simile frangente, è un miracolo se non siamo qui a piangere vittime o situazioni ben più gravi. – concludendo – Servono interventi netti e decisivi. I milanesi ne hanno abbastanza di guardare al cielo con il timore che un acquazzone possa determinare rischi di questa natura per le persone e per le loro case”.

Giulio Gallera, ordinatore cittadino di Forza Italia, ha le idee chiare sul perché di quanto accaduto: “In questi anni con Pisapia è mancato qualsiasi tipo di manutenzione infrastrutturale della città. I risultati sono questi: cedimenti, allagamenti e esondazioni alle prime piogge. Il sindaco – lamenta Gallera – e la sua giunta hanno accusato più volte il centrodestra di aver recuperato risorse per i grandi interventi ricorrendo alle privatizzazioni e alle dismissioni del patrimonio immobiliare. Da quando Pisapia amministra Milano non ha venduto né immobili né società di proprietà del Comune (tranne la sciagurata vendita di SEA a F2i), ora sono i cittadini a pagare le conseguenze di una totale inefficienza causata da un atteggiamento assolutamente irresponsabile e ideologico. Il risultato – conclude –  è che questa amministrazione di sinistra sta lasciando una città in uno stato di profondo degrado e paralisi”.

photo_101394Fabrizio de Pasquale, capogruppo di in consiglio comunale di Forza Italia lamenta il cattivo utilizzo dei fondi disponibili “: “I milanesi pagheranno 1340 milioni di tasse comunali nel 2014 ma la manutenzione e’ nulla .La voragine di porta Romana e il risultato di mancata manutenzione di strade, fognature e tombini della città. Da quando governa Pisapia i piani delle opere pubbliche si approvano con grande ritardo a fine anno. Gli scarsi investimenti vanno tutti su piste ciclabili ( 40 milioni) , zone a traffico limitato ( 30 milioni ) mentre si e’ trascurato colpevolmente la manutenzione stradale e fognaria, ridotta a un terzo di quanto stanziava il centrodestra”.

Anche Manfredi Palmieri non ha lesinato le accuse: “Diciamo da tempo che a Milano c’è una situazione molto preoccupante, perché gli effetti negativi delle piogge, nelle diverse stagioni, sono sotto gli occhi di tutti e non ci riferiamo solo a quei danni più evidenti, ma ad una generale invivibilità della Città, che diventa non fruibile da parte delle utenze deboli. All’Assessore ai Lavori Pubblici del PD Carmela Rozza ha sbagliato a negare l’evidenza della situazione drammatica di strade e marciapiedi. – chiedendosi –  A che cosa sta servendo il celebrato e intelligente Piano del Sottosuolo? La Giunta di Sinistra lo aveva spacciato come lo strumento che avrebbe risolto tutti i problemi di coordinamento degli Enti in relazione alla programmazione e all’esecuzione dei lavori. – concludendo –  L’assessore De Cesaris che cosa dice su questo visto che si stanno dimostrando non in grado di gestire neppure la manutenzione ordinaria dei tombini?”

Sono decine le dichiarazioni di questo tenore dirette verso gli  arancioni sia da esponenti politici, sia da semplici cittadini. Un fuoco di fila durato tutto il giorno che nemmeno in serata è sembrato cessare. Da parte della giunta non sono mancate le risposte, alcune arroganti come ci hanno abituati fare in questi giorni, altre in cui si negavano ogni responsabilità e alcune ragionevoli, ma tutte assolutamente inutili perché, la voragine è lì, il tappo non c’è e Milano continua ad andare sempre più a fondo.

Otello Ruggeri per La Critica