FORZA ITALIA CHIEDE LO SGOMBERO DELLO ZAM. Ma già gli autonomi mettono gli occhi su un altro stabile

Nonostante il comunicato emesso dal Coordinamento Cittadino di Forza Italia, è passata quasi in sordina la notizia della lettera inviata  mercoledì ad Ada Lucia De Cesaris e per conoscenza al Prefetto di Milano dai consiglieri comunali di Forza Italia, Fabrizio De Pasquale, Giulio Gallera e Alan Rizzi.

La missiva  in cui si chiede di sgomberare il Centro Sociale Zam, da mesi installato nell’ex scuola di Via Santa Croce, recita. “Chiediamo l’immediata verifica, da parte del dirigente comunale responsabile dell’ufficio stabili pericolanti, circa la situazione statica effettiva dell’immobile di via Santa Croce n.19”. “Abbiamo ricevuto –  spiegano i consiglieri – segnalazioni da residenti della zona che la situazione, già precaria, dello stabile comunale si è ulteriormente aggravata. Pertanto onde evitare rischi di incolumità per gli occupanti abusivi e per i residenti dei palazzi circostanti, in caso di collasso dell’edificio, chiediamo che il Comune effettui un ulteriore sopralluogo e, in caso di accertato rischio, richieda in maniera formale lo sgombero immediato dell’edificio”.

“Ricordiamo peraltro – continuano i consiglieri – che lo sgombero avrebbe già dovuto essere effettuato da tempo sulla base delle leggi vigenti. Chiediamo anche agli organi di polizia e alla vigilanza urbana di intensificare i controlli sull’edificio dell’ex mercato comunale di piazza XXIV maggio sul quale pare si siano rivolte le attenzioni degli occupanti abusivi del centro sociale Zam. Vista la gravità della situazione, è chiaro che il rimpallo di responsabilità tra comune e forze dell’ordine deve finire. E’ giunto il momento nel quale tutte le istituzioni esercitino le proprie responsabilità – concludono i consiglieri – Il Comune non può, attraverso suoi autorevoli esponenti, cercare di procrastinare lo sgombero del suo edificio, mettendo a repentaglio l’incolumità dei cittadini per consentire al Centro Sociale Zam lo svolgimento di attività prevalentemente commerciali in regime di assoluta evasione fiscale”.

Ora che agli allarmi e alle denuncie lanciate dalla stampa si è aggiunta una segnalazione ufficiale inviata alle autorità, nel malaugurato caso accada qualche cosa la giunta non potrà più nascondersi dietro  a un “non sapevamo”. Purtroppo nella lettera conferma a quella che oggi era solo una voce di corridoio, un evenienza che proprio inseguito alla segnalazione potrebbe subire un accelerazione.

Da tempo si vocifera che collaboratori della giunta vicini agli ambienti dell’autonomia stiano trattando la liberazione della scuola a patto che l’amministrazione permetta gli occupanti di trasferirsi nell’ex mercato comunale di piazza XXIV Maggio. Vere o false che siano le voci, il gioco ora è scoperto, se in assenza di controlli e tentativi d’impedirla dovesse avvenire la nuova occupazione mandanti e connivenze sarebbero chiari a tutti e si sarebbe veramente superato il segno.

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