GIUSTIZIA E BERLUSCONI RITROVANO LA DIGNITA’. La gioia dei liberali lombardi

Berlusconi è stato assolto dalle accuse di concussione e sfruttamento della prostituzione. Detto questo l’articolo potrebbe prendere molte direzioni, ma come dice l’Ecclesiaste: “Per ogni cosa c’è il suo momento” e questo è il momento di gioire. Polemiche, analisi e riflessioni sulle possibili conseguenze di questo verdetto le rimandiamo quindi ai prossimi giorni.

Due sono i motivi per gioire. Il primo dai risvolti puramente umani è il vedere restituita a Silvio Berlusconi la sua dignità, dopo che per anni è stato  – a mio parere – oggetto di una persecuzione giudiziaria senza precedenti. La seconda, quella che nella mia personalissima scala dei valori sta sul il gradino più alto, è vedere sancito un principio di legalità che nessuna corte d’assise dovrebbe mancare di rispettare: qualunque imputato che abbia testimoni a proprio favore e nessuna prova a carico può essere condannato solo in base alle supposizioni dei giudici.

Grazie alla sentenza pronunciata ieri dal Giudice Enrico Tranfa, Presidente della seconda Corte d’Appello di Milano, la magistratura italiana ha fatto un gran balzo in direzione di quella credibilità che altri hanno rischiato di farle perdere per sempre. Un ottima notizia per un paese come il nostro che ha un disperato bisogno di valori in cui credere e fra questi non possono mancare la certezza di un giusto processo e di una giustizia veramente uguale per tutti.

In attesa di analizzare in modo più approfondito quali scenari politici potrebbero aprirsi in seguito all’assoluzione, vediamo quali sono state le reazioni dei politici lombardi e milanesi appena appresa la notizia:

Roberto Maroni, Presidente di regione Lombardia, dopo essersi detto contento per Berlusconi in  nome della loro vecchia amicizia, ha ribadito che quanto gli è accaduto è stato “veramente un’ingiustizia” invitandolo a “lanciare le primarie del centrodestra” ora che ha riacquistato “l’autorità e l’autorevolezza necessarie per far partire un processo di rinnovamento con le primarie in autunno”.

Felice per il verdetto Giulio Gallera, coordinatore cittadino di Forza Italia: “Saluto  con  grande  entusiasmo  l’assoluzione  piena  in secondo grado di Silvio  Berlusconi  ed  esprimo  piena  solidarietà  al  Presidente  per il calvario  giudiziario che ha dovuto subire negli ultimi anni, dovuto ad una vera e propria persecuzione giudiziaria e ideologica dei Pubblici Ministeri della Procura di Milano”. Dopo avere ricordato  come questo processo abbia condizionato la vita politica del paese, comprese le elezioni amministrative a Milano nel 2011, Gallera ha concluso: Da  oggi ripartiamo a fianco del Presidente alla riconquista dei moderati e del  Paese  perché  gli  italiani  meritano  qualcosa di meglio di un vuoto illusionista  che  in  questi  mesi  ha  fatto  solo promesse e tweet senza incidere minimamente sulla crisi economica in corso”.

Mario Mantovani componente dell’Ufficio di Presidente di Forza Italia ha espresso la sua felicità con un tweet: “Assoluzione Berlusconi, una notizia che ci riempie di gioia e che non sorprende chi conosce il Presidente. Ma chi ripagherà lui ed il Paese per le violenze subite”. Stesso tenore e contenuti per quasi tutti  commenti scritti su Twitter  e Facebook dagli altri politici milanesi di area liberale. Non sono mancate le voci  fuori dal coro, preoccupate più che altro perché temono che  la ritrovata agibilità politica possa rallentare il processo di rinnovamento interno al movimento azzurro, ma anche di questo parleremo nei prossimi giorni.

Per intanto godiamoci la ritrovata fiducia nel sistema giudiziario italiano che è sicuramente la più bella notizia della giornata.

Otello Ruggeri per La Critica