PORTA VENEZIA, INIZIATI I PATTUGLIAMENTI. La Questura raccomanda prudenza, ma acconsente

Nonostante i malumori di Giuliano Pisapia e dei suoi assessori, sono iniziati ieri sera intorno alle 21.00 i pattugliamenti della zona di Porta Venezia da parte dei cittadini. La convocazione in Questura di Luca Longo, presidente di Asscoom e promotore dell’iniziativa, aveva fatto temere per la buona riuscita della stessa, ma fortunatamente vi era stato invitato solo per ricevere una raccomandazione alla prudenza e a non raccogliere nessuna provocazione.

Ottenuto il via libera dalle Autorità Longo si è presentato al presidio iniziale dove, come prevedibile visto lo scalpore suscitato dalla notizia, erano presenti giornalisti, tv e politici locali. Fatta qualche intervista e le riprese di rito la stampa ha lasciato il campo seguita a ruota da quasi tutti i politici. Fra quelli rimasti Rita Cosenza di Destra Civica per Milano che ci ha fatto un reportage di quanto ha potuto vedere nelle due ore in cui ha partecipato al pattugliamento.

Il gruppo con cui ha operato era composto da una dozzina fra residenti e commercianti della zona,  che hanno “passeggiato” per le vie dove normalmente sostano gli extracomunitari, che  probabilmente erano stati avvisati dei pattugliamenti perché erano molti meno del solito. A testimoniare il loro passaggio solo la sporcizia e gli escrementi lasciati in precedenza.

Reduce dal consiglio di zona la Cosenza si è trattenuta per due ore durante le quali, a parte il degrado riscontrato, non è accaduto nulla di rilevante il che già testimonia la bontà dell’iniziativa, perché la criminalità evita di frequentare zone dove il territorio è presidiato. Problema che sarebbe in parte risolvibile se le ingenti forze di Polizia Locale inutilmente impegnate in piazza Castello fossero utilizzate per controllare il territorio.

Prima di lasciarci con l’impegno di essere presente anche domani sera, il consigliere di Destra Civica ci ha spiegato che fino ad oggi per costituire le ronde si sono offerti circa 120 volontari. Questi, saranno impegnati in turni dalle nove di sera alle sera alle sei del mattino che proseguiranno fino a quando le istituzioni non riprenderanno a svolgere il loro ruolo di garanti della sicurezza dei cittadini.

Otello Ruggeri per La Critica