LA SINISTRA OKKUPA MILANO. Il centrodestra sta a guardare

In questi giorni sulla stampa milanese si sprecano i commenti sui metodi con cui la Giunta Pisapia riesce ad assegnare immobili e finanziamenti a pioggia ad associazioni amiche. Il tutto avviene ovviamente nella piena legalità, ad essere contestata è la forma, fatta di bandi all’apparenza cuciti sulle esigenze di quelli che se li aggiudicano, spesso aperti  in periodi prefestivi contando sulla distrazione dei possibili concorrenti (opposizione compresa) e l’opportunità dei molti finanziamenti, anche cospicui, erogati senza tenere conto del bilancio in rosso e dei sacrifici chiesti ai milanesi.

Come già detto non vi è nulla di illegale in tutto ciò, forse di immorale, ma  logica vuole che se un gruppo si propone di governare un territorio lo debba occupare, ed è esattamente quello che stanno facendo gli arancioni. Le pecche stanno altrove, in quelli che avendolo amministrato a lungo non hanno saputo fare altrettanto lasciandolo del tutto sguarnito e in chi oggi non fa nulla per opporsi a quanto accade. Sembra impossibile ma in decenni di governo cittadino del centrodestra gli spazi assegnati ad associazioni “d’area” si contano sulle dita di una mano e a quanto pare nel presente non ne esiste nessuna in grado di presentarsi come concorrente a quelle di sinistra.

Il pensiero va subito ai “Club di Forza Italia”  il cui scopo era proprio riappropriarsi del territorio riavvicinandosi ai cittadini ed avendo statuti adeguati potrebbero (dovrebbero) contrastare le assegnazioni chiedendo spazi per se stessi ed ottenere finanziamenti per organizzare eventi culturali. Purtroppo sono stati solo il tramite attraverso il quale sono molti di più quelli che possono dirsi Presidente, vicepresidente o segretario di qualche cosa e gli unici eventi che organizzano servono a fare da passerella alle solite 5/600 facce note viste e riviste ai “comizi” di Toti e la Ronzulli, speranzosi che fra una comparsata e l’altra cada loro in testa un incarico o una candidatura.

L’organo che dovrebbe sollecitarli a svolgere questa azione di contrasto, agevolandola fornendo informazioni di prima mano grazie alla presenza in consiglio comunale di molti suoi componenti è il coordinamento cittadino di Forza Italia, che al momento non è chiaro di cosa si occupi salvo distribuire cariche a pioggia (spesso a chi ne ha già in abbondanza) ed inventarsi nuovi organi interni come nel caso del recente varo della  “Segreteria cittadina di Forza Italia” sulla cui utilità ci riserviamo il beneficio del dubbio in attesa di vedere qualche risultato concreto. Ad oggi le si può attribuibile solo l’avere generato sette nuove cariche assegnate con il solito metodo avulso dal considerare i meriti di chi le ha ricevute, né tenendo conto di chi ne avesse già.

Insomma, basta piagnistei. La gente a lungo andare si stanca delle dichiarazioni scandalizzate sui metodi di Pisapia se si rende conto che chi le scrive non fa nulla di concreto per contrastarlo. Sono passati i tempi in cui Silvio veniva a Milano, diceva quattro parole e si vincevano le elezioni, spiace dirlo per quelli che non sono abituati a farlo ma tocca lavorare se Forza Italia vuole almeno provare a non scendere sotto il 10% regalando la città a Salvini o alla sinistra. E’ meglio che i molti “incaricati” di Forza Italia si rendano conto che non tutti hanno il paracadute di qualche assessorato e se nel 2016 andasse male per loro si aprirebbero le porte dell’officina.

Otello Ruggeri per La Critica