MILANO, ANDREMO A 30 ALL’ORA. De Chirico (FI): da vittima della strada lo trovo un provvedimento inutile ed ideologico

L’’ennesimo provvedimento, non contro il traffico, bensì contro gli automobilisti, annunciato da Pierfrancesco Maran, fa assumere alla battaglia scatenata contro di essi dalla giunta Pisapia l’aspetto dell’ossessione. Se fosse mantenuta l’intenzione di impone il limite a 30 km/h in tutte le strade all’interno della cerchia dei Navigli – viste le dimensioni dell’area interessata – non si tratterebbe di una zona a traffico limitato, ma di un intera città (circa la Milano d’inizio 900) in cui la mobilità subirebbe un pesante contraccolpo.

Purtroppo nulla fa presupporre che non sarà così. L’ordinanza per uno dei provvedimenti più cari alla giunta Pisapia è già stata firmata, i cartelli che indicheranno il nuovo limite ordinati, le regole stabilite e trovato un nomignolo gentile come da tradizione arancione: zona a pedonalità privilegiata. Non da certo sollievo sapere che pur prevedendo multe salate per chi supererà i limiti non saranno installati autovelox, se tale valutazione sarà affidata alla discrezionalità dei vigili le conseguenze sul portafoglio dei milanesi potrebbero essere anche peggiori.

Dopo il trattamento riservato a piazza Castello non saranno certo le chiacchiere sulla salvaguardia di un luogo “di pregio dal punto di vista artistico, storico e urbanistico e di responsabilizzare chi si muove in macchina a rispettare chi si muove a piedi ” a convincerci che dietro a questa iniziativa ci sia altro che cieca ideologia e il malcelato desiderio di fare cassa sui milanesi.

Inutile spiegare che qualsiasi auto costretta a quella velocità inquina di più per più tempo e che saranno danneggiati particolarmente quelli che in centro ci si recano per lavorare, in particolare i trasportatori che alzeranno ulteriormente le loro tariffe dando un altro colpo al già boccheggiante commercio della zona e prepariamoci a sopportare questo ennesimo sopruso messo in atto senza nemmeno provare a concertare la decisione con cittadini e commercianti.

La prima reazione politica al provvedimento è stata quella di Alessandro De Chirico membro del coordinamento cittadino Forza Italia cui l’argomento “sicurezza stradale” sta particolarmente caro: “In città non verranno istallati nuovi autovelox a dichiararlo Maran a margine della presentazione delle nuove Zone a 30 km/h in zone centrali. L’assessore si smentisce da solo perché lui stesso non capisce l’utilità di questo ennesimo provvedimento che puzza tanto d’ideologia. Sono sopravvissuto a un terribile incidente in motorino. Fui investito da una macchina che invase la mia corsia di marcia a tutta velocità. Non salgo su uno scooter da sette anni e tutte le volte che passo per l’incrocio scena dello scontro ho le palpitazioni. In città bisogna andare piano per tutelare sé stessi e gli altri utenti della strada. Non potendo disseminare le vie di autovelox, i soldi per il posizionamento dei nuovi cartelli stradali – che nessuno rispetta in altre parti di Milano – vengano impiegati per una campagna di sensibilizzazione alla guida sicura. Troppo spesso capita di vedere inversioni di marcia dove non è consentito, ogni genere di veicolo (auto, moto, bici) che va contro mano, sorpassi a destra, mancato utilizzo delle frecce direzionali, etc. L’educazione stradale è un’altra cosa, caro Maran!”

Otello Ruggeri per La Critica