NON HANNO MANTENUTA UNA PROMESSA. Milano città più congestionata del mondo… e Il Seveso continua a straripare

Verrà un giorno in cui a Milano si dirà “non fare promesse da Pisapia”, che con quelle da marinaio non c’è una gran differenza vista la situazione ambientale.

L’argomento del giorno, dopo che lo è stato anche ieri, è sicuramente il disastroso straripamento del fiume Seveso, che vista la situazione sotto gli occhi di tutti, è la prova provata di come quanto detto da Pisapia e compagni durante la campagna elettorale fosse solo fumo negli occhi degli elettori poiché nulla di quanto prospettato è stato realizzato. Ma di questo oggi parleranno altri.

Sono molti gli impegni presi e disattesi dalla giunta Pisapia e un altro di questi è venuto alla luce proprio in questi giorni, ma rischia di essere oscurato dal clamore suscitato dal vedere mezza Milano sott’acqua. Stiamo parlando del tanto sbandierato piano traffico particolarmente caro all’assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran  che recenti dati dicono essere miseramente fallito.

Tutte le iniziative intraprese dalla giunta sono a partire da “Area C”,passando  per le pedonalizzazioni fino alle improbabili piste ciclabili realizzate riducendo la sede stradale riservata agli autoveicoli, non essendo concepite in modo organico hanno sortito il solo effetto di spostare il traffico – senza ridurlo – in aree più ristrette congestionandolo e rendendolo più inquinante.

Risultato di questo bel lavoro è che: secondo l’osservatorio  mondiale sul traffico, l’Intrix Traffic Scorecard, Milano risulta essere la città più congestionata del mondo. Oltre al capoluogo lombardo, nei primi venticinque posti della classifica stilata basandosi sui dati messi a disposizione dalle metropoli europee e americane compare solo un’altra città italiana: Roma, ma solo al ventiduesimo posto.

Un altro dei fallimento delle politiche arancioni, che questa volta porta la firma di Pierfrancesco  Maran incapace di andare oltre alla solita demagogia ecologista sentita a profusione nei suoi discorsi, oltre ai quali però, non ha saputo fare nulla di concreto per migliorare la situazione del traffico a Milano.

Insomma il vento è cambiato per davvero, peccato che ora puzzi di scarichi fognari e tubi di scappamento.

Otello Ruggeri per La Critica