GRAZIE A GIULIANO C’E’ IL MARE ANCHE A MILANO. Esonda il Seveso città in ginocchio.

All’indomani dello straripamento del Seveso del 2010 gli allora consiglieri d’opposizione Majorino, Maran e Granelli esposero a Palazzo Marino lo striscione ritratto nella foto qui a lato. In seguito a quell’episodio durante la campagna elettorale la questione “Seveso” fu uno dei cavalli di battaglia  della futura giunta Pisapia:

Bestano due giorni di pioggia anche non eccezionale per fare uscire dagli argini e tombini le acque del Seveso. Con il risultato di rallentare i tram 5, 7 e 31, nei migliore dei casi, ma anche di paralizzare  la zona nord della città. ed obbligare alla chiusura tre stazioni della linea 3 della metropolitana, come accadde il 18 settembre 2010. Le soluzioni sono ancora un miraggio e i progetti restano chiusi nei cassetti del Comune. Provincia e Regione. Nonostante siano tutti amministrati dallo stesso partito, Popolo della Libertà“.

Per porre rimedio alle “gravi mancanze” della Giunta Moratti, nel candidarsi a sostituirla Pisapia e i suoi promettevano:

E’ ora di intervenire sul cronico problema delle esondazioni del Seveso e per primi abbiamo proposto di realizzare vasche di laminazione naturalizzate nel territorio di Milano. E’ possibile proporre l’ampliamento di superfici verdi (in grado di assorbire le piogge torrenziali e di ridurre l’effetto isola di calore) con la diffusione di tetti verdi e orti urbani, con l’integrazione tra piccole aree e sistema del verde urbano (di cui ripensare i modelli di gestione, mirati a una riduzione dei costi e maggiore condivisione con il terzo settore, sul modello del bosco in città e del parco delle cave). E’ possibile considerare il progetto di riapertura del tratto urbano dei navigli milanesi (da Cassina de’ Pomm sino alla Darsena) anche con interventi parziali ma adeguati per caratterizzare Expo 2015″.

Palle impregnate della solita inutile demagogia ecologista. Di quanto promesso non è stato fatto niente, sempre che sarebbe servito a qualche cosa. Come dimostra la foto di copertina anche queste come buona parte delle promesse fatte dalla giunta Pisapia sono cadute lettera morta, nulla di quanto proposto è stati realizzato, inoltre non è stata applicata un adeguata politica di prevenzione di questi fenomeni  ed è stata probabilmente ridotto la manutenzione del fiume cittadino regalandoci la più disastrosa esondazione del Seveso che le ultime generazioni di Milanesi ricordino.

Seguiranno altre  immagini e notizie di tutti gli allagamenti che si sono verificati in città, quelli che Pisapia voleva fermare piantando orti e rifacendo i tetti. L’unico posto dove lo ha fatto è il Sagrato del Duomo e per la prima volta nella storia si è allagato anche quello. Ottimo lavoro Giuliano, non si potrà più dire che “a Milano manca il solo mare”.

Foto di Federico Illuzzi (NCD)

 Viali Marche - Zara. Nessun vigile, nessuna segnalazione per gli automobilisti - Foto tratta dalla pagina Facebook: "Il cielo di MMilano"

Foto "La Repubblica"

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Otello Ruggeri per La Critica