MILANO FREE CAMPING. Alla faccia delle regole, nell’indifferenza delle autorità

La foto in copertina è stata pubblicata  ieri mattina nel gruppo Facebook  “Piazza Castello non è una fiera arancione” che superati i 3.500 “Like” non sembra arrestare il suo successo , tanto  che grazie alle numerose segnalazioni degli utenti ha ampliato a tutto il centro cittadino l’area di cui si occupa.

Nell’immagine sono ritratte tre tende piantate nei giardini della centralissima Via Marina senza che da parte delle autorità vi sia stato nessun intervento. Come giustamente viene fatto notare dall’autore del post “in città accamparsi a piacere non è affatto consentito, non essendo questo un campeggio non esistono ovviamente strutture, e i bisogni di vario genere vengono compiuti in giro con un rischio sanitario evidente”, le cui possibili conseguenze non sembrano interessare le autorità cittadine. Circostanza confermata dallo stesso autore che citando quanto appreso dai cittadini da cui ha ricevuto le fotografie spiega: “gli abitanti hanno ottenuto dall’inutile Polizia Municipale solo una assicurazione, che non è affatto loro intenzione intervenire”.

Uno dei primi politici milanesi a notare l’immagine è stato Riccardo De Corato (FdI), che ha quasi immediatamente emesso un comunicato. In esso, la mancata citazione al gruppo,  ha causato una piccola polemica immediatamente rientrata come è giusto accada fra chi si batte per lo stesso scopo.

A parte questo irrilevante incidente, quanto scritto da De Corato evidenzia come lui e gli amministratori del gruppo siano sulla stessa lunghezza d’onda: “A Milano succede anche che in pieno centro ci siano quattro o cinque tende piantate nei giardini di via Marina senza che l’amministrazione si occupi di intervenire. Questa la denuncia di alcuni cittadini, che hanno fotografato l’accampamento. Le tende sono in via Marina, vicino ai Giardini di via Palestro e proprio affianco al parchetto dedicato solo alle famiglie con bambini. Questo è il trattamento che la Milano Arancione riserva al verde pubblico, ai parchi, ai giardini e in generale al centro, che dovrebbe essere la prima attrattiva turistica e invece è lasciato in mano a gente accampata. La situazione dura da diversi giorni ma, secondo le segnalazioni dei residenti, nessuno è ancora intervenuto a riportare l’ordine”.

Vedere la città che si ama ridotta sempre peggio ogni giorno che passa esaspera gli animi, è quindi normale si verifichi qualche incomprensione fra chi si danna l’anima per difenderla, si tratta solo dell’ennesimo disagio da aggiungere alla lista di quelli causati dalla giunta Pisapia.

Otello Ruggeri per La Critica