EMERGENZA SIRIANI, MAJORINO CHIEDE SPAZI ALLE FS. De Chirico (FI) gli propone una soluzione per loro e non solo

Si fa sempre più grave il problema di come accogliere i tanti siriani che transitano per Milano. Gli assessori Granelli (Sicurezza) e Majorino (Politiche sociali), in attesa che lo Stato intervenga in qualche modo in aiuto della nostra città (anche se lo ha fatto molto di più di quanto loro dicono), cercano di trovare delle soluzioni per offrire una sistemazione decente ai profughi. Purtroppo, sembrano volgere sempre lo sguardo in direzione di chi, per motivi di spazio o sicurezza, questo aiuto non può darlo, ignorando chi prospetta loro soluzioni praticabili.

La loro ultima idea è stata quella di rivolgersi alle Ferrovie dello Stato: “ Da più di un mese abbiamo chiesto attraverso il Prefetto a Ferrovie dello Stato di darci uno spazio presso la Stazione Centrale per poter garantire alle famiglie che giungono in stazione ogni giorno la prima accoglienza e lo smistamento presso i diversi centri”  hanno dichiarato delusi per la risposta ricevuta: “FS continua a negarci qualsiasi spazio presso Stazione Centrale e oggi ci offre allo scalo Farini, un luogo che potrebbe accogliere solo alcune decine di persone, fortemente mal ridotto, senza averci fornito durante il sopralluogo alcuna informazione sull’impianto elettrico e sugli allacciamenti dell’acqua e della fognatura, con due soli bagni senza doccia. Di fatto dunque FS ancora una volta si sottrae alla collaborazione per l’emergenza”. Detto che non vi è nessun obbligo, se non morale, da parte di FS di fornire spazi al comune, vista l’offerta ricevuta sarebbe forse il caso che i due assessori pensassero ad altre soluzioni.

A proporne una soluzione interessante è Alessandro De Chirico, membro del coordinamento cittadino di Forza Italia, la cui idea oltre ad indicare uno spazio più  che sufficiente per fronteggiare l’emergenza, permetterebbe di recuperare alla città una struttura che nei progetti di Palazzo Marino andrebbe probabilmente demolita.

Spiega De Chirico: “Per l’emergenza profughi il Comune trovi un accordo con la società Trenno per l’utilizzo temporaneo dell’Ippodromo del Trotto. Si metta la parola fine al consueto scaricabarile di responsabilità tra governo e comune e si agisca immediatamente. Non può essere una sistemazione definitiva, ma sicuramente sarebbe più dignitosa della stazione Centrale e meno impattante come l’utilizzo della scuola di via Zoia, che è vincolata dai beni culturali e che da inagibile, in una sola notte di novembre, divenne riparo di disperati che scappano dalla guerra”.

Un indicazione da non trascurare di cui De Chirico documenta la praticità descrivendo la  struttura: “All’interno  ci sono decine di bagni, un ristorante e un bar. Ci sono anche un’infermeria e una postazione di Polizia. Con l’aiuto della Caritas e della Protezione Civile si potrebbe allestire un dormitorio e una mensa per centinaia di persone, forse un migliaio”. Il forzista conclude elencando un ulteriore vantaggio che si potrebbe avere facendo questa scelta: “Per il momento può essere utile per affrontare l’emergenza umanitaria, ma il Comune risolva anche il dramma delle 400 famiglie, con bambini, che a Milano dormono in macchina”.

In un colpo solo sarebbe possibile risolvere sia i problemi di chi nel nostro paese ci arriva da profugo, sia quelli di chi ci è nato. Basterebbe un po’ di buona volontà e l’onestà intellettuale necessaria per accettare il suggerimento arrivato da un avversari politico. Non solo da sperare che i due assessori siano uomini di buona volontà.

Otello Ruggeri per La Critica