MILANO, A VOLTE RITORNANO. Annunciate due domenicheappiedi al costo di 250.000 euro l’una

Avevamo deciso di non parlare più delle “domenicheappidi” come si fa per tutte le cose che si spera non si ripetano, ma a quanto pare il nostro tentativo di esorcizzarne il ritorno non ha sortito l’effetto desiderato. Del resto per mettersi al riparo dalle balzane idee di questa giunta non basterebbe l’Acqua Santa figuratevi i nostri scongiuri.

Purtroppo ieri, puntuale come una rondine ha primavera, l’assessore Chiara Bisconti, ha annunciato che potrebbero ripartire già dal mese prossimo:  “Fra le ipotesi c’è appunto l’idea di organizzare una domenica a spasso a maggio” ha detto, aggiungendo che, nel bilancio 2014 la giunta Pisapia ha inserito la copertura per due domeniche al costo di 250mila euro l’una.

Sarà che noi non comprendiamo il desiderio degli arancioni di educarci tutti a fare quello che vogliono loro, ma spendere una cifra del genere per due giornate che non portano nessun giovamento all’ambiente e hanno il solo risultato di fare andare la gente in bici sull’asfalto, piuttosto che spingerla in mezzo al verde di qualche parco,  ci sembra eccessivo anche per chi è animato da indomito spirito social-ecologista.

Del nostro stesso parere è anche il consigliere comunale e regionale di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato: “Spendere 500mila euro per far passeggiare i milanesi non ha alcun senso. Fra l’altro si tratta di un costo che il Comune sostiene con l’obiettivo dichiarato  di educare i cittadini a muoversi a piedi. A parte che sul fronte dell’inquinamento le domeniche a piedi hanno dimostrato di non servire a niente, spendere 500mila euro per questo presunto scopo educativo è assurdo ed eccessivo”.

De Corato conclude con un richiamo morale: “Se fossimo in un periodo di vacche grasse si potrebbe anche chiudere un occhio, ma viste le difficoltà affrontate da migliaia di famiglie, e visto che Palazzo Marino tartassa i cittadini con le tasse, ultima fra tutte la Tasi per la quale ha scelto l’aliquota più alta, ci sembra eccessivo, oltre che amorale, gettare via 500mila euro per far passeggiare la gente”.

Forse usare quei soldi per dare 500 euro a testa a mille milanesi bisognosi, di quelli che avendo perso il lavoro faticano a pagare le bollette, poteva essere considerato meno amorale, ma chi siamo noi per giudicare l’operato della giunta. Se hanno ritenuto che nonostante i debiti camminare in mezzo a Corso Beunos Aires li renderà felici vuol dire che è giusto così.

Otello Ruggeri