GLI ALFANIANI PRETENDONO E LA REGIONE VACILLA. Lega e Forza Italia non reagiscono, il conto lo pagheremo noi

A riprova di quanto tengono al bene dei lombardi da qualche settimana i consiglieri regionali del Nuovo Centro Destra si danno un gran daffare per occuparsi del proprio. Obbiettivo: l’agognato rimpasto in Regione e le candidature del 25 maggio.

Quel giorno sono convinti di raccogliere i frutti dell’ennesimo tradimento, o ricatto per chi ritiene si possa definirlo così, cui si stanno rendendo protagonisti gli appartenenti a questo partito che vanta solo rappresentanti eletti grazie ai voti destinati ad un’altra formazione politica.

Così, nonostante non rappresentino nessuno salvo se stessi gli alfaniani hanno il coraggio di definirsi “sottorappresentati” e di pretendere almeno un’altro assessorato, minacciando – nemmeno troppo velatamente – di “fare saltare il banco” se le loro richieste non fossero soddisfatte. Badate bene: sono “le loro richieste” non il bene dei lombardi che intendono soddisfare.

Tenetelo presente nel caso vi venisse in mente di votarli la prima volta ve ne sarà occasione. Ricordatevelo anche se si presentassero in un altro partito dove malauguratamente gli fosse concesso di entrare, o rientrare, non si sa mai che decidano di cambiare nuovamente casacca e il vostro voto prenda il volo come è già capitato a quelli che gli hanno dato la loro preferenza in passato.

Io vedrei il bluff, non penso avrebbero il coraggio di andare ad elezioni sapendo che NCD ne uscirebbe ben più che ridimensionato e molti di loro non sarebbero riconfermati. Purtroppo parte di quelli che devono prendere questa decisione temono che chi ha avuto una visione politica così limitata da aderire ad un partito destinato a scomparire, potrebbe anche tentare l’avventura delle urne inconsapevole del disastro cui andrebbe incontro. Disastro in cui potrebbe essere coinvolta l’intera regione poiché è concreta la possibilità di perdere in favore della sinistra.

Altri invece non si oppongono in modo abbastanza convinto alle pretese dei loro ex compagni di partito, perché troppo buoni e convinti in cuor loro che lasciando le porte aperte prima o poi questi torneranno all’ovile. Peccato che gli alfaniani il cuore se lo misero in tasca quando voltarono loro le spalle. Dovrebbero ripagarli con la stessa moneta.

Lasciando perdere recriminazioni e considerazioni morali, il nocciolo della questione politica è, che questo preteso, ma non ancora ben definito assessorato è in ballottaggio fra: Luca Del Gobbo, Mauro Parolini che era dato per favorito e Niccolò Mardegan su cui voci ci dicono cadrà la scelta.

Se dovessimo azzeccarci, il nuovo assessore in regione, sarà un consigliere di zona eletto con voti del Popolo delle Libertà, che pur essendo stato trombato alle regionali (prese circa 1.800 voti) assumerà un ruolo per cui i cittadini non lo vollero in nome di una rappresentanza che gli fu data da un esiguo numero d’elettori di un altro partito. Il tutto a nostre spese.

Complimenti, un vero capolavoro di onestà politica, ma che importa tanto come sempre paga pantalone.

Otello Ruggeri