MILANO, RAVE DISTURBA I CITTADINI, LE ISTITUZIONI SI LIMITANO A OSSERVARE. De Corato protesta, per Mazzali è tutto a posto

Si fa sempre più fatica a venire a capo di quanto accade a Milano. Se da una lato la giunta dice che è tutto a posto, dall’altro opposizione e cittadini protestano, senza che si chiarisca mai se quanto causa le loro lamentele sia entro i confini della legge o no.

A noi sembra di no. Certo è che per assicurarsi il consenso della giunta Pisapia, è sufficiente essere numerosi, prepotenti e di sinistra. Se si hanno queste caratteristiche, non esistono proprietà privata, autorizzazioni, tasse, regolamenti che tengano, si può fare quello che si vuole anche a scapito della comunità. Gli altri cittadini invece, oltre a doversi adeguare a ogni genere di regola passi per la testa degli arancioni, pagando anche l’aria che respirano, sono costretti a sopportare ogni genere di sopruso.

A suscitarci queste riflessioni è quanto accaduto in via Valvassori Peroni a cavallo fra la notte di sabato e il pomeriggio di ieri. In un fabbricato accanto all’Istituto Alberghiero Vespucci è stato organizzato un  rave party, probabilmente non autorizzato, che ha sollevato le proteste dei residenti disturbati da musica e schiamazzi, ma nonostante le numerose telefonate alle forze dell’ordine, queste si sono limitate a monitorare la situazione da lontano.

Come spesso capita, il primo a schierarsi al fianco dei cittadini è stato, l’ex vice-sindaco Riccardo De Corato: “I cittadini milanesi residenti in Via Valvassori Peroni sono stati abbandonati da tutti dal Comune alla Questura, nonostante le numerose telefonate al 113 e alla Centrale Operativa dei Vigili e anche al 112. L’ordine è tassativo non intervenire e monitorare da lontano, lasciando fare i ‘ragazzi’ che hanno occupato – spiega De Corato, poi prosegue – Tutto ciò nonostante per tutta la notte andirivieni di comitive di caravan di gente strafatta e ubriaca e persone buttate per terra in mezzo al proprio vomito per tutta la mattinata di oggi (domenica ndr)”.

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia parla anche degli strascichi spiacevoli per gli sportivi domenicali: “Il vicino Campo Crespi a fianco del rave è meta domenicale di giovani atleti i quali loro malgrado sono stati costretti a subire questa situazione – quindi conclude – Vista la resa dello Stato di questa notte e di questa mattina, preannuncio una interrogazione urgente in Comune, in Regione e interesserò i parlamentari di Fratelli d’Italia per un analoga interrogazione in Parlamento“.

Quasi immediata la replica di Mirko Mazzali, consigliere comunale del SEL e presidente della commissione sicurezza: “In assenza, per fortuna, di reati nella sua giornaliera critica a prescindere contro il Comune, il consigliere De Corato si occupa di rave party. Sbaglia però, ancora una volta mira, anche se questa volta accomuna nella sua critica, Comune, Questura e Polizia locale. In realtà; c’erano le Forze dell’ordine a controllare, in realtà; quello spazio, grazie a questa amministrazione, e’ stato dato in concessione alla provincia per il liceo artistico, in realtà; sono stati ripetuti gli interventi in quella zona. Certo immaginiamo che se fosse stato lui l’assessore alla Sicurezza avrebbe ordinato una carica contro i ragazzi e risolto il problema, fortunatamente non lo è”.

Ci spiace per Mazzali ma la sua risposta non ci convince per niente. E’ innegabile che talvolta De Corato forzi la mano per il gusto di polemizzare con la giunta, ma in questo caso ci sembra abbia ragione da vendere. Il rave c’è stato, i cittadini sono stati disturbati e nessuno è intervenuto in loro aiuto. E’ ovvio che le forze dell’ordine si sono limitate a monitorare per evitare che un loro intervento provocasse incidenti e qualcuno si facesse male, ma questo è accaduto perché non c’è stata prevenzione e non è stato fatto nulla per impedire che l’evento noto a tutti da giorni avesse luogo. E questa è una grave omissione perpetrata da tutte le istituzioni che dovevano vigilare, Comune compreso.

Ciò ovviamente non sarebbe vero se i ragazzi fossero stati autorizzati, ed è proprio questo che Mazzali non chiarisce nella sua risposta. Gli organizzatori avevano o no tutte le autorizzazioni – comprese quelle di sicurezza – che il comune chiede a tutti i cittadini che vogliono organizzare un evento? Se così non è sono stati gravemente offesi i diritti di tutti quelli che la legge la rispettano e la legge stessa, che anche l’avvocato Mazzali dovrebbe avere  a cuore.

Nemmeno noi volevamo che i ragazzi fossero caricati, come non vogliamo che si affondino i barconi di disperati che arrivano dal nord africa, ma una volta sbarcati e messi in sicurezza quei poveracci, gli scafisti li si arrestano. Se il rave era illegale, la stessa sorte doveva toccare agli organizzatori dopo che i partecipanti erano defluiti, ma nemmeno questo è stato fatto.

E’ anche per questo che proviamo lo stesso sollievo di Mazzali, nel sapere che De Corato non è assessore alla Sicurezza, al pensiero che fra un paio di anni (un eternità) lui e Majorino smetteranno di occuparsi di quella di Milano.

Otello Ruggeri