MILANO, APPROVATO IL CONTO CONSUNTIVO 2013. Lacrime e sangue per i milanesi

Quello che stiamo per affrontare non è propriamente un argomento domenicale, ma è dei vostri soldi che si parla, o meglio dei soldi che non avete più e di chi ve li ha chiesti per farne – come vorrebbe il mandato – una buona gestione, quindi, armatevi di pazienza perché, se arriverete fino alle conclusioni  le troverete estremamente interessanti.

Venerdì il  Comune ha chiuso il bilancio 2013 dichiarando di avere speso 440 milioni in meno rispetto alle previsioni iniziali, ma 110 milioni in più rispetto al 2012. Sul fronte delle entrate, gli incassi sono stati 149 milioni in meno di quanto inizialmente previsto in tributi diretti e indiretti,il che non vuole dire che abbiamo pagato meno tasse, solo che sono riusciti ad incassarne o ad aumentarle meno di quanto avrebbero voluto.

Pur avendo incamerato 132 milioni in più in trasferimenti correnti, sono venuti a mancare 86 milioni dalla gestione e vendita di beni e servizi, multe e altre entrate correnti, per un totale di 125 milioni in meno del previsto. E’ il quadro definitivo dei conti di palazzo Marino dello scorso anno contenuto nel documento consuntivo approvato ieri dalla giunta comunale chiude quindi con un meno 25 milioni di euro.

Secondo l’assessore al bilancio Balzani, tale ammanco viene compensato  dal contributo di 25 milioni di euro per Expo 2015, fissato nel decreto sull’emergenza abitativa, varato il 12 marzo dal Consiglio dei Ministri. Nel decreto è però previsto che “Al Comune di Milano venga attribuito un contributo di 25 milioni a titolo di concorso al finanziamento delle spese per la realizzazione di Expo 2015”, ci chiediamo quindi se i fondi erogati con una finalità ben precisa, per la quale dovranno essere utilizzati, possano essere messi a copertura di mancate entrate che con essa non hanno nulla a che fare.

Comunque sia, in attesa che qualcuno più esperto di noi possa chiarirci questo punto, evitiamo di inoltrarci in una noiosa analisi di voci e cifre per cui non abbiamo le competenze e definito il quadro generale spendiamo qualche parola in più solo per motivare quel “non vuol dire che avete pagato meno tasse” scritto all’inizio.

Per farlo ci facciamo aiutare da un comunicato emesso oggi dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, che riassume: “”Il conto consuntivo approvato dalla Giunta Pisapia è la lista delle tasse che i milanesi hanno dovuto pagare al Comune di Milano:  30 milioni di euro di Area C (erano 23 milioni l’anno prima) 29 milioni dalla tassa di soggiorno (con il centro-destra non c’era) 300 milioni della Tares (con la Tarsu l’anno scorso erano una trentina di milioni in meno), 90 milioni dalle multe e 594 milioni dall’ Imu, a cui vanno aggiunti i 216 milioni di gettito versati allo Stato per il fondo di solidarietà. A tutto ciò si aggiunge il rincaro della bolletta energetica : 23 milioni di euro in un anno,  il biglietto ATM che ha portato a un rincaro complessivo di 42 milioni con un servizio notevolmente peggiorato. Infine – conclude De Corato – il comune dopo questa manovra degna di Dracula se la prende con la Regione e con le nuove fermate della metropolitana:  una spesa che gli ha consentito di tagliare i nastri delle linea 5 realizzata dalla precedente Giunta”.

Come al solito la giunta Pisapia non si assume nessuna responsabilità, solo i meriti, quelli degli altri però.

Otello Ruggeri