MILANO, INQUINAMENTO ALLE STELLE. Il sindaco abbassa i riscaldamenti e prospetta il blocco degli euro 3, ma non bastava Area C?

Ieri, grazie al bel tempo arrivato in anticipo sulla tabella di marcia delle stagioni a Milano è stato possibile godersi una splendida giornata di sole, che in molti hanno scelto di trascorrere all’aria aperta per scrollarsi di dosso il freddo, anzi, l’umido, dell’inverno appena passato

A riportare i Milanesi alla realtà,facendoli tornare bruscamente al grigiore invernale, ci ha come suo solito pensato Giuliano Pisapia. L’annuncio è arrivato a metà pomeriggio: visto che i valori di Pm 10 sono in aumento da diversi giorni, il sindaco ha deciso che da domani sarà abbassato il riscaldamento negli uffici pubblici, esclusi centri per anziani, asili e scuole.

A rovinare la giornata non è stata però la richiesta rivolta ai cittadini:  ”Chiedo ai cittadini di essere a fianco del Comune nella lotta contro l’inquinamento e quindi di abbassare anche i riscaldamenti nelle abitazioni e negli uffici privati”, bensì la prospettiva che,  se per mercoledì i valori non rientreranno nei limiti consentiti, scatteranno le restrizioni al traffico previste dal piano d’emergenza approntato per quando si verifica questo problema.

A preoccupare di più è il possibile blocco degli “euro 3”, cioè buona parte del parco macchine presente in città, con tutte le conseguenze sulla mobilità che comporta un provvedimento del genere. I milanesi sanno che, difficilmente sarà possibile evitare che la misura scatti, grazie all’assenza di pioggia l’inquinamento è tornato a salire, sono nove giorni che a Milano si superano i limiti di Pm10 consentiti per legge e visto che è previsto bel tempo anche ne i prossimi giorni difficilmente la situazione migliorerà.

Eppure sindaco, giunta, assessori e consiglieri ecologisti tutti, ci avevano promesso che grazie ad Area C il problema non si sarebbe più presentato o sarebbe stato drasticamente ridimensionato. Frottole! Area C a questa giunta è servita solo a fare cassa e a soddisfare l’odio iconoclasta che alcuni suoi assessori e parte dell’elettorato nutrono verso le automobili. Con la riduzione dell’inquinamento la chiusura della cerchia non ha nulla a che fare. Per ridurlo servirebbe mettere le mani altrove:soprattutto negli impianti di riscaldamento di buona parte della città, vecchi e inadatti ad abbattere i fumi da cui provengono buona parte degli agenti inquinanti, ma questa giunta non ha né i fondi né le capacità progettuali per farlo.

 Si appelli ad altri il sindaco, non prenderemo un raffreddore per “stare al suo fianco”, non lo abbiamo mai visto al nostro. Se ha bisogno d’aiuto faccia la danza della pioggia, magari giove pluvio lo ascolterà.

Otello Ruggeri