MILANO, OMBRE SINISTRE SULLA VENDITA A2A. Giulio Gallera svela gli inquietanti retroscena

Si sapeva che prima o poi il bubbone sarebbe scoppiato, ma l’articolo del Corriere della Sera sull’Inchiesta SEA ha accelerato i tempi e dopo avere pazientato per qualche giorno in attesa di chiarimenti da parte della giunta, oggi Giulio Gallera, coordinatore cittadino di Forza Italia, ha perso la pazienza.

“Abbiamo aspettato invano una parola di chiarezza e di spiegazione da parte di un esponente qualsiasi della Giunta Pisapia, – ha esordito Gallera –  dopo la pubblicazione sul Corriere delle rivelazioni gravissime sull’inchiesta SEA, che ha già visto il rinvio a giudizio di Vito Gamberale e Behari Vinod Sahai per turbativa d’asta”

Giulio_Gallera_Regionali 2013_lightPoi riassume quanto accaduto e di cosa è venuto a conoscenza nelle ultime ore: “Il Comune è parte lesa si era affrettato a dichiarare il Sindaco, ma oggi apprendiamo con sgomento del comportamento, a dir poco equivoco, tenuto dall’assistente dell’Assessore al Bilancio Bruno Tabacci, che si aggiunge alle notizie emerse mesi fa di incontri riservati tra l’assessore Tabacci e l’a.d. di F2i Vito Gamberale svoltisi nelle salette private dell’Hotel de Milan prima dell’indizione del bando per la vendita del 29,75 di Sea”.

E ancora: “Negli atti processuali c’è la conferma delle telefonata di Gamberale, ci sono le parole del procuratore della società indiana Srei che conferma di aver ricevuto la richiesta di astenersi dalla gara in cambio della possibilità di sub-acquistare quote da parte di F2i, ma c’è anche la dichiarazione coraggiosa e clamorosa del Direttore del Settore Società Partecipate del Comune, Mariangela Rimoldi, che racconta le ingerenze compiute dal dottor Ungaro, braccio destro di Tabacci”.

Quando in consiglio era in corso il dibattito sulla vendita di parte delle quote di A2a, Forza Italia si era battuta con veemenza contro quella che riteneva una svendita scendendo in piazza con una manifestazione davanti a Palazzo Marino per chiedere “chiarezza e trasparenza sulla vendita Sea”.  Non sorprende quindi che Gallera prende così a cuore la questione.

“Ora la Magistratura farà chiarezza – continua Gallera –  però noi torniamo a chiedere con forza al Sindaco di venire in aula lunedì prossimo per chiarire pubblicamente se fosse a conoscenza del comportamento inappropriato dell’assistente dell’Assessore Tabacci, come l’Assessore Tabacci abbia giustificato le improprie richieste del suo Capo Segreteria, quale azioni sono state compiute per sanzionare li comportamenti del sig. Ungaro. – quindi conclude – Milano ed i milanesi pretendono parole di verità e chiarezza sulla vendita del 29,75 % di uno dei più importanti asset del Comune e il Sindaco Pisapia non può più scappare ma deve assumersi le proprie responsabilità politiche.”

Sulla questione è intervenuto anche l’ex vice sindaco Riccardo De Corato, che ha posto la questione della destinazione dei fondi ricavati dalla vendita: “il Comune di incasserà 28,6 milioni di euro di dividendi da A2a. Ma nulla si sa su cone utilizzare la somma che verrà introitata.  Nell’approvazione della delibera per la cessione era che:  le risorse derivanti dalla cessione di una quota della partecipazione detenuta dal Comune di Milano in A2A dovranno essere iteramente destinate alla realizzazione di opere pubbliche di valenza straordinaria per la Città. A decidere secondo la volontà espressa dal Sindaco doveva  essere il Consiglio Comunale. – riepiloga De Corato – Poi sempre secondo il Sindaco doveva essere indetto un referendum. Lo scorso 27 gennaio in commissione si è cominciato a parlare di come  utilizzare questa somma. poi non si è più saputo nulla Pisapia è tornato a parlare di questi soldi lo scorso 27 febbraio, spiegando che potrebbero essere usati per eliminare l’amianto dalle scuole e dagli edifici pubblici e per costruire due istituti scolastici di legno”.

Riassumendo: esistono fondati dubbi sulla correttezza delle procedure adottate nella cessione delle quote, è probabile che più che vendute siano state svendute, nella trattativa potrebbero essere intervenuti interessi personali, le promesse di concertazione con le altre forze politiche e di consultare i cittadini sembrano essere cadute nel dimenticatoio e non si sa che fine farà il denaro ricavato.

Ottimo lavoro arancioni, anche questa volta siete da cartellino rosso.

Otello Ruggeri