MILANO, MARETTA IN FORZA ITALIA. Dissapori che non devono venire prima del bene della città

Le agenzie di stampa ieri riportavano la seguente notizia (per sommi capi): “Forza Italia a palazzo Marino si divide sul regolamento edilizio. […] La maggioranza del gruppo (De Pasquale, Alan Rizzi, Giulio Gallera e Pietro Tatarella) intende presentare circa 300 emendamenti. A esprimere disaccordo sono Luigi Pagliuca, Andrea Mascaretti e Armando Vagliati.”

Luigi Pagliuca  ha spiegato così i motivi del suo dissenso. “Non siamo d’accordo con la strategia ostruzionistica e Rizzi non può impormi di accettarla”.  Immediata la risposta di Rizzi, “Niente di personale fra noi consiglieri e la questione non è evidentemente la delibera, ma è politica. Il gruppo ha predisposto circa 300 emendamenti, e sono tutti di contenuto non ostruzionistici: per fare ostruzionismo l’ipotesi era di presentarne almeno duemila. Fino a ieri nessuno del gruppo ha contestato il lavoro che è stato fatto sugli emendamenti”. A concludere Mascaretti: “Sugli emendamenti, con Pagliuca e Vagliati sono emerse delle perplessità. Valuteremo liberamente, emendamento per emendamento, cosa firmare, l’importante è che non vengano esercitate pressioni sui consiglieri del gruppo, sarebbe grave”.

Non vogliamo nemmeno pensare che dietro a questi disaccordi  si nascondano ripicche per incarichi non ottenuti o il desiderio di affermare posizioni personali al di sopra del bene della città. Se così fosse e quel poco di argine che l’opposizione riesce a porre alla deleteria azione della giunta Pisapia dovesse cadere a fronte di giochi di potere interni al partito, non potremmo fare altro che segnalare agli elettori quelli che hanno pensato a se stessi prima che alla comunità.

Ma siamo certi che non è così, che le cose si sistemeranno prima del voto sul regolamento edilizio di settimana prossima. E’ fondamentale per il bene di Milano e dei milanesi che si ottenga di modificarlo. Quando si hanno davanti compiti importanti come questo, è  inutile trasformarli nel campo dove combattere battaglie di minoranza che portano solo ad esserlo ancora di più e  all’isolamento politico. Vedremo come andranno le cose, ma siamo fiduciosi che la frattura si ricomporrà a breve.

Una sola cosa vorremmo ricordare a De Pasquale, Rizzi, Gallera, Tatarella, Pagliuca, Mascaretti e Vagliati: ognuno di noi ha le sue idee e aspirazioni, ma due cose in comune: un nemico; la giunta Pisapia e un dovere; fare il bene di Milano. Concentratevi su queste ultime due cose.

Otello Ruggeri per La Critica