E’ FINITA LA FESTA. Per gli alfaniani è arrivato il momento di togliere la maschera

Angelino Alfano stava ancora gioendo per la presentazione del “grande sindaco che fa più’ bello e più grande Ncd”, quando gli è caduta fra capo e collo la tegola Antonio Gentile. Il Senatore, che al centro della bufera sulle presunte pressioni esercitate per bloccare un articolo del quotidiano L’ora della che avrebbe diffamato il figlio, ieri si è dimesso da sottosegretario alle Infrastrutture e trasporti.

Gentile, che si è congedato dicendo “Torno a fare politica nelle istituzioni”, con il suo gesto ha posto fine a una vicenda che oltre ad avere messo in imbarazzo il neonato governo Renzi, ha ulteriormente danneggiato l’immagine di un partito (il NCD) nato dal voltafaccia di alcuni parlamentari al partito in cui erano stati eletti. Non essendo indagato probabilmente si aspettava di ricevere se non un ringraziamento, almeno la solidarietà del proprio partito. Vana speranza, Alfano si è limitato a scaricarlo con un “Per noi viene prima l’Italia”, o le poltrone a secondo del lato da cui si guardano le cose.

Una pessima figura quella rimediata dal partito dei transfughi di Forza Italia. Alfano stesso che aveva indicato il nome di Gentile per affiancare Lupi al dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha subito lo schiaffo di vederlo attaccato proprio dal PD che solo grazie al suo appoggio ha potuto formare un governo. L’incapacità di difendere un suo uomo su cui non pende nessuna indagine, ma solo delle illazioni, ha  palesato ancora di più quanto nel NCD siano  disposti a tutto, pur di mantenere in vita un esecutivo con cui sperano di fare approvare una soglia di sbarramento che non li veda scomparire dalla scena politica alle prossime elezioni.

Quello che non avevano previsto i vari Alfano, Lupi, Cicchitto … il giorno in cui hanno deciso di giocarsi la dignità tradendo il voto popolare e il Leader cui avevano giurato fedeltà fino al giorno prima, per sostenere un governo di segno opposto a quello che loro professavano essere, è che prima o poi sarebbe arrivato il tempo delle umiliazioni. Adesso ci siamo, Renzi è sicuramente meno malleabile di Letta ed è meglio si rassegnino a doversi inchinare sempre più spesso se vorranno mantenere le poltrone su cui siedono immeritatamente. Gli conviene tenersele strette, probabilmente per molti saranno le ultime.

E’ finita la festa, anche se siamo a carnevale per gli alfaniani è arrivato il momento di levarsi la maschera.

Otello Ruggeri per La Critica