MILANO, ANCORA PROTESTE PER GLI SFRATTI. Accuse alla giunta da De Corato e antagonisti

Tutto ha avuto inizio ieri mattina, quando gli antagonisti del Cantiere e del Comitato Abitanti San Siro si sono radunati  in via Inganni per impedire lo sfratto di una famiglia, cui il  20 dicembre è stata assegnata una casa ad oggi non ancora consegnata.

Per attuare il provvedimento sono state necessarie due cariche di alleggerimento delle forze dell’ordine e lo sfondamento della porta dell’appartamento da liberare, evento che ha provocato lo svenimento dell’occupante, madre di una bambina di due anni. Il tutto è avvenuto, secondo gli antagonisti “In assenza di delegati del comune e servizi sociali, ma soprattutto disattendendo le soluzioni paventate dal’assessore alla casa Daniela Benelli che ha fatto solo false promesse”.

Visto andato a vuoto il tentativo di bloccare lo sfratto, nel primo pomeriggio i manifestanti si sono recati in via Pirelli  dove hanno occupato gli uffici comunali preposti all’ assegnazione delle case, minacciando:  ”Non ce ne andremo finché non ci sarà una soluzione per le case assegnate e mai date, dal Comune. E vogliamo anche una data per Hakima (la donna sfrattata mdr)”.

I circa cinquanta manifestanti presenti erano particolarmente arrabbiati con la Benelli verso la quale hanno intonato più volte lo slogan “certezze, date, scadenze e non altre promesse”. A farli infuriare quelle che hanno definito le, “ennesime false promesse del Comune per una vicenda conclusa con una spesa di qualche migliaia di euro, con il quale avrebbero potuto pagare almeno due mesi d’affitto a una qualsiasi famiglia delle tante in morosità incolpevole” condannato il metodo (l’occupazione) si fa fatica a dare loro torto.

Verso metà pomeriggio, probabilmente convinti dal fatto che la famiglia in attesa di sistemazione sarà ospitata in un albergo a spese dell’amministrazione, hanno abbandonato gli uffici, annunciando però un presidio per giovedì 20 febbraio alle 17 davanti alla sede della Regione.

A fine giornata sulla questione è intervenuto l’ex vice-sindaco Riccardo De Corato: “Ormai gli unici di casa nell’assessorato alla Casa del Comune di Milano sono gli autonomi del Cantiere. Il sindaco Pisapia è letteralmente bloccato: non può più permettersi uno sgombero senza che gli occupino gli uffici di via Pirelli o di via Larga. Ce l’hanno con Palazzo Marino, ma protestano davanti alla Regione. Questa è la coerenza dei centri sociali” per poi concludere con una richiesta di chiarimenti:   “A questo punto sfido il Comune a rendere noto il numero complessivo degli sgomberi effettuati fino al 2010 e di quelli fatti da quando Pisapia è sindaco su oltre quattromila occupanti abusivi. Facciamo un confronto fra la Milano prima e dopo la rivoluzione arancione”.

Otello Ruggeri per La Critica