UNA DOMENICA IN FAMIGLIA. Stringendosi a coorte contro tutto ciò che ne mina le fondamenta

Sono un cattolico non praticante e un discreto peccatore, ma ho valori ben radicati e credo fortemente nei segni.

Ieri stavamo decidendo quali argomenti affrontare nella giornata di oggi quando, dopo essere rimasti a lungo fermi solo sull’attacco sferrato della Curia milanese al sindaco Pisapia, ci è stato proposto un articolo su una coppia di lesbiche che vorrebbe fare cambiare sesso al bambino che e subito di seguito ricordato che dovevamo fare un breve resoconto sulla manifestazione pro famiglia delle sentinelle in piedi.

Visti i chiari segnali che ci stavano arrivando, consci che la nostra modesta redazione non è assolutamente attrezzata per opporsi alla volontà del Padre Eterno, ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso che questa domenica l’avremmo dedicata alla famiglia. Quella tradizionale ovviamente.

Gabriele  Legramandi, vi racconta di come la Curia di Milano, stanca delle intromissioni in questioni etiche da parte della Giunta Pisapia, abbia espresso una ferma condanna alla decisione di sostituire sui moduli scolastici i termini “Madre e Padre” con “genitore 1” e “Genitore 2”. Ci sarà poi un redazionale sull’assurdo caso di due lesbiche americane che dopo avere ottenuto in adozione un maschietto vorrebbero fargli cambiare sesso…

William Faillace, come sua abitudine, getta invece uno sguardo all’estero e ci fa conoscere il caso delle femministe abortiste spagnole, che assaltano le chiese interrompendo le funzioni religiose, mentre Fabio Ronchi spiega come crisi economica e tassazione eccessiva stiano minando le fondamenta del nucleo di base della nostra società: la famiglia.

1010095_1468393366716725_1220718067_nIo invece ho seguito per voi il ritrovo dellesentinelle in piedi che si è svolto ieri in via Mercanti, nel centro di Milano. Trattandosi di una manifestazione dedicata alla difesa dei valori della famiglia tradizionale mi sembra l’argomento giusto per chiudere questo articolo. E’ stata un successo, dalle 300 presenze di metà dicembre, si è passati alle quasi 1.500 di ieri. Un segnale molto forte di quanto il problema della caduta dei valori sia sentito in città, e di come siano sempre di più quelli che sentono il bisogno di esternarlo, di fare qualche cosa per attirare l’attenzione di istituzioni e opinione pubblica su questo tema.

Come sempre tutto si è svolto nella più assoluta tranquillità senza arrecare disturbo agli altri cittadini, anzi, molti fra quelli che si sono fermati incuriositi per chiedere cosa stese accadendo hanno poi deciso di sostare un attimo per leggere o pregare insieme a chi era già li.

“Insieme” per l’appunto, tutti uniti come dovrebbe accadere ogni famiglia in cui padre, madre e figli si amano e assistono reciprocamente, senza con questo volere vietare ad altri di formare nuclei conviviali “diversi”, a patto che per farlo non cerchino di impedire a noi di vivere il nostro come riteniamo debba essere e chiamandoci come preferiamo fare.

Auguro a tutti voi una buona domenica, se potete passatela in famiglia o comunque insieme a chi amate.

Otello Ruggeri per La Critica