RIFONDAZIONE NON SI RASSEGNA. In zona 5 contestato il minuto di silenzio in memoria dei martiri delle foibe

Mentre ieri sera in consiglio di zona 9 si discuteva la sorte di Leonardo Cribio, poi da lui stesso decisa probabilmente su consiglio del partito, anche in zona 5 veniva affrontato lo stesso argomento.

Fra i primi a prendere la parola è stato il consigliere di Forza Italia Simone Riccò, che prima di leggere il suo intervento di condanna per le parole scritte da Leonardo Cribio, ha chiesto fosse rispettato un minuto di silenzio in memoria dei martiri delle foibe. Proposta accolta con favore da tutti gli altri consiglieri salvo da che da Giuseppe Garufi, capogruppo di Rifondazione Comunista – Sinistra per Pisapia che ha cominciato a rumoreggiare al punto di dovere essere allontanato dal Presidente del parlamentino.

Garufi uscendo si è lasciato andare a una serie di dichiarazioni sconcertanti: “Io il minuto di silenzio non lo avrei fatto, perché le foibe le hanno inventate i fascisti” per poi precisare, “Sono stati fascisti a iniziare a buttare la gente nelle fosse e poi gli altri li hanno seguiti”. Parole che si commentano da sè.

Purtroppo, anche se ho in parte compreso il pensiero di chi diceva che, condannare senza possibilità di riscatto un ragazzo di 24 anni fosse eccessivo, che sarebbero bastate delle scuse, devo mio malgrado constatare che non sarebbero state sincere visto il pensiero imperante all’interno del partito cui appartiene.

In realtà nemmeno le dimissioni di Leonardo Cribio  serviranno a molto se chi lo sostituirà avrà la stessa visione della storia, non serve far dimettere i consiglieri se nella società non si dismettono certe idee.

Otello Ruggeri per La Critica