SI STA ESAURENDO IL TEMPO DELLE DICHIARAZIONI D’INTENTI. Forza Italia: E’ arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti

Penso di essere oramai arrivato al quarto evento legato a Forza Italia cui assisto in veste di “giornalista” – non di appartenente al partito, non per fare distinguo, ma ci tengo alla mia indipendenza –  in tutte queste occasioni, quello che ho più apprezzato nei discorsi dai vari oratori che si sono succeduti, è stato il proposito di tornare nelle strade per occuparsi in prima persona delle esigenze dei cittadini.

Bene è ora di cominciare a farlo. Lo dico da osservatore esterno, che guarda con simpatia a tutto ciò che sta a destra della sinistra. Se si è il partito che (per forza di numeri) si candida ad essere il più temibile avversario di Renzi e compagni, è meglio non correre il rischio di perdere credibilità agli occhi degli elettori facendo ripetuti proclami che non  si trasformano mai in azioni concrete.

Non vorrei che questi eventi, sicuramente fondamentali per rinserrare le fila dei militanti, continuassero ancora a lungo per dare occasioni di fare passerella ai soliti noti e di mettersi in mostra per quelli che noti lo vorrebbero diventare, senza che si passi mai all’azione sul territorio.

Sarà che noi conservatori cresciuti nella destra di strada siamo più propensi all’azione che alla parola, ma diffidiamo sempre (spero a torto) quando sentiamo i liberali parlare di lavoro e dopo un po’ li vediamo ancora seduti sul divano a parlare del da farsi. Di solito c’è sotto la fregatura, finisce sempre che noi andiamo ad attaccare i manifesti di notte, a raccogliere firme, ad aiutare le vecchiette a traversare la strada… e loro su questo lavoro ci vincono le elezioni. Va bene lo stesso ci mancherebbe, tutto fuori che la sinistra al governo, un po’ di collaborazione però male non farebbe.

7Quindi, il tempo degli incontri sempre più numerosi (bisogna ammetterlo) al punto di superare le più rosee aspettative sta per esaurirsi. Vecchie e nuove signore della politica hanno esibito le loro doti di oratrici, i quadri del partito hanno confermato la loro posizione o affermato quella che si sono guadagnati, fra il pubblico si è fatto sfoggio di gioielli, tailleur, abiti e cravatte in puro stile forzista, tutti, compresi gli aspiranti politici di successo, si sono fatti conoscere e hanno la loro foto con una notorietà da esibire agli amici, è ora di mettersi jeans, maglioncino e giubbotto e scendere in strada ad aiutare la gente. Ne abbiamo già a sufficienza di quelli di sinistra che pensano di poterlo fare stando comodamente seduti in un salotto.

Che i Club diventino quello che è stato promesso: uno strumento per aiutare i cittadini e i soci ci lavorino per scopi che non sono solo il promuovere se stessi.

Non andrò più a sentire quelli di Forza Italia che parlano dei Club di Forza Italia. Le parole se non seguite dai fatti a lungo andare stancano, se a stufarmi sono io poco importa, ma se a farlo sono  gli elettori la cosa è grave, per questo  spero che il prossimo che me li ricorderà sarà un cittadino, dicendomi: “avevo un problema, sono andato da loro e me lo hanno risolto”.

Otello Ruggeri per La Critica