MILANO, DALLE DOGGY BAG ALLE SHIT BAG. Avanzi del pranzo da scuola, altro dal parco…

Sembra una di quelle notizie sulle strane leggi che si trovano spulciando i codici degli stati americani, invece riguarda una norma che potrebbe essere aggiunta al regolamento del verde del comune di Milano:  è fatto obbligo di raccogliere le deiezioni del proprio cane anche nelle aree cani. Lo prevede la modifica del regolamento, presentata in commissione Ambiente a palazzo Marino.

Tre i cambiamenti che l’amministrazione ha deciso di apportare al vigente regolamento. Oltre all’obbligo di raccogliere le deiezioni canine anche nelle aree verdi dedicate agli amici a quattro zampe, oltre che negli altri spazi pubblici, nel provvedimento si fissa anche il divieto di fumo nei parchi e giardini. Infine, si fissano delle precise compensazioni economiche, da versare al Comune, per i danneggiamenti al patrimonio arboreo cittadino in particolare da parte delle ditte impegnate nei cantieri: il rimborso, che servirà all’amministrazione per riparare al danno o piantumare nuovi alberi, verrà quantificato in base alle dimensioni, alla specie e all’età della pianta danneggiata. Ci chiediamo a quanto ammonterà la sanzione che la giunta arancione comminerà a se stessa per avere inutilmente abbattuto l’olmo secolare del Parco delle Basiliche?

Insomma la giunta se ne è inventata un’altra per fare cassa, questa volta riuscendo nella strabiliante impresa di trasformare in soldi anche la (scusateci) cacca, ma anche in questo caso sorge spontanea una domanda: che fine hanno fatto gli appositi mezzi per pulire le aree verdi riservate ai cani che sono state utilizzate fino ad oggi?

Otello Ruggeri per La Critica