MILANO, TAXI FERMI, COMUNE IMMOBILE, CITTA’ NEL CAOS. Tutte le dita puntate contro la giunta

Fin dalle prime ore di ieri mattina, si sono avute gravi ripercussioni sul traffico a causa di uno sciopero selvaggio dei tassisti, che hanno disertando chiamate in precedenza accettate e lasciato vuoti i parcheggi di stazioni e aeroporti. La protesta diretta contro il servizio con conducente Uber, a visto i sindacati dissociarsi dal metodo, ma dopo avere richiamato gli autisti alla ragionevolezza, hanno ricordato che i motivi di malumore esistono e proprio per questo sono previsti: un presidio contro l’abusivismo in Piazza della Scala il dieci febbraio e uno sciopero autorizzato il giorno venti dello stesso mese.

Raffaele Grassi del Satam, che attribuisce la responsabilità di quanto accade al comune spiega: “E’ da novembre che chiedo al sindaco e all’assessore di ritirare quella determina sbagliata e modificarla, ma non si e’ fatto niente, così gente esaspera. Dopo la decisione del Tar di sospenderla, i sindacati hanno chiesto all’amministrazione di ritirare quell’atto e modificarlo  in base alle osservazioni ricevute per  renderlo più efficace e non impugnabile. Non è stato fatto nulla e se ora siamo a questo punto la colpa è dell’inerzia dell’amministrazione”.

La determina di cui parla Grassi è quella firmata nel luglio scorso dal settore Mobilità del comune per indicare i “limiti del servizio Uber, che si è rivelata inefficace per evitare episodi di concorrenza sleale in cui, un servizio che dovrebbe essere con conducente, ma da rimessasi è trasformato in vero e proprio servizio taxi. La richiesta è che oltre ad essere resa più efficace, sia anche supportata da adeguati controlli della polizia locale sul rispetto delle regole.

Anche Giovanni Maggiolo, della Cgil, punta il dito contro l’amministrazione: “Siamo all’assenza totale di legalità da parte del Comune, che non effettua controlli. E’ inconcepibile che dalle 19.30 in poi non ci sia controllo su quel servizio” facendo il nome di chi a suo parere è responsabile della situazione,, “Da parte dell’assessore Granelli manca proprio un’attenzione alla legalità, Uber, sottrae quote di lavoro costantemente. Gli operatori della notte sono esasperati, e sono loro soprattutto proprio perchè il Comune non ha controllo del servizio dalle 19.30 in poi”.

Numerose accuse di immobilismo indirizzate alla giunta sono arrivate da parte di esponenti dell’opposizione, Riccardo De Corato (FdI), Matteo Salvini (Lega), Carlo Fidanza (FdI), per citarne alcuni hanno solidarizzato con i tassisti e chiesto che da Palazzo Marino giunga al più presto una risposta a questa oramai annosa situazione.

Risposta che richiede una certa urgenza poiché, ci siamo già occupati della questione in passato, purtroppo talvolta ci è toccato farlo in cronaca quando le due categorie di conducenti sono arrivate a scontrarsi fisicamente, fortunatamente senza che questo abbia mai portato a gravi conseguenze. E’ meglio che chi di dovere si muova, prima che possano ripetersi episodi del genere magari con conseguenze peggiori.

Otello Ruggeri per La Critica