MILANO, ALER ADDIO. Maroni e Pisapia varano una nuova società per la gestione delle case popolari

Il sindaco Giuliano Pisapia e dal presidente della Regione Roberto Maroni hanno annunciato che le case popolari di Milano non saranno piu’ gestite da Aler ma da una nuova societa’ costituita da Comune e Regione. La nuova societa’ dovrà essere costituita in due mesi e si occuperà di gestione i 28mila alloggi del Comune e i 40mila di Aler che ne manterrà la proprietà e la titolarità dei debiti.

Spiega Maroni, “Il nuovo soggetto dovrà fare in modo che la gestione non porti debito e sia efficiente. Nell’immediato chiederemo al nuovo direttore generale, che sarà nominato entro pochi giorni, un piano straordinario sulla manutenzione e sulla morosità, intervenendo anche sui canoni”. In ogni caso, ha sottolineato Pisapia, “La nuova societa’ non significherà un aumento di costi, un nuovo cda che costera’ di più. Vogliamo risparmiare sulla struttura per avere più disponibilità per i bisogni reali dei cittadini”.

Accordo e metodo adottato per raggiungerlo non hanno però soddisfatto tutti, sono state numerose le reazioni sia favorevoli che sfavorevoli registrate oggi dopo la diffusione della notizia.

Il Consigliere Regionale di Forza Italia, Fabio Altitonante, è fra i favorevoli, “E’ miglior risultato auspicabile nell’interesse dei cittadini. La classificazione tra case Aler e case del Comune ha creato inquilini di serie A e inquilini di serie B, grazie a questo accordo, abbiamo oggi l’opportunità di superare questa assurda disparità”, dello stesso parere Lucia Castellano, capogruppo regionale del Patto Civico, che spera in un allargamento, “Siamo davvero molto contenti della decisione che rompe di netto con i fallimenti del passato e speriamo che alla nuova società possano in seguito aderire anche gli altri comuni che attualmente ricadono nelle competenze di Aler Milano”.

In disaccordo il Movimento 5 Stelle, per cui ha parlato il consigliere Iolanda Nanni,  “Dopo il naufragio dell’improvvida proposta leghista e centralista di Alpe, Maroni ci riprova e trova un alleato in Pisapia per mettere in piedi in due mesi una fantomatica newco, dai contorni fumosi Ancora una volta, si prendono decisioni importanti nel chiuso delle segrete stanze della politica partitica, bypassando furbescamente le sedi istituzionali preposte al dibattito e alle riforme. l’impressione è che i partiti continuino la logica spartitoria del bene comune per trarne profitti a danno della collettività o per coprire eventuali responsabilità politiche comuni”.

Prudenti, Pietro Bussolati, segretario Metropolitano del Pd, “In attesa di ulteriori e necessari dettagli, guardiamo con interesse alla soluzione prospettata nel colloquio tra Giuliano Pisapia e Roberto Maroni e chiediamo alle Istituzioni la massima chiarezza sulle scelte da intraprendere nell’interesse degli inquilini” e Igor Iezzi, segretario provinciale della Lega Nord, “”Abbiamo chiesto che si faccia subito una commissione per informare il consiglio comunale sugli sviluppi societari di Aler e conoscere se e quali vantaggi avranno i cittadini”. Poco convinto il consigliere comunale Manfredi Palmeri, “Nessun preconcetto e pronti a discutere, ma finora più ombre che luci giusto cambiare, ma verso che cosa? Fino a quando non sarà chiaro il modello di nuova società a cui si pensa, le sue dinamiche economiche, il rapporto con la finanza locale e la visione strategica sulla edilizia residenziale pubblica, inclusa la possibilità per alcuni conduttori di diventare proprietari e l’introduzione di buoni affitto per chi non ce la fa a pagarlo, nutriamo dei dubbi sulla newco”.

Tiepidamente favorevole, Mauro Parolini, capogruppo del Nuovo Centrodestra in Regione, “La creazione di una nuova società è sicuramente una proposta interessante, resta però chiaro che non può bastare alla radice l’emergenza, finalmente si riconosce anche la responsabilità del Comune di Milano nella gestione. Aspettiamo ora maggiori dettagli sull’operazione che saranno decisivi per valutare l’efficacia di questa proposta”. Rosario Pantaleo, consigliere comunale del Pd, parla di “Forte segnale di forte cambiamento” mentre il suo collega di partito Onorio Rosati, sospende il giudizio in attesa di “Avere qualche elemento più certo”

Chiudiamo la carrellata con il prudente, Riccado De Corato, “”Valuteremo con il distacco e la calma necessari la nascita di newco, così a caldo sorgono dubbi e domande, è normale trattandosi di un provvedimento di questa portata di cui ancora non si conoscono i dettagli. Ci chiediamo se ci sia il rischio di aumentare costi e poltrone. Ma il problema grosso sono i debiti di Aler Milano, il famoso buco che non viene meno d’incanto creando una nuova azienda pubblica” e il soddisfatto Giulio Gallera, “Apprendo con soddisfazione il fatto che il Comune di Milano voglia assumere un ruolo da protagonista, nella riqualificazione di tutto il patrimonio Aler. Questo significherebbe finalmente restituire una qualità della vita dignitosa ai tantissimi cittadini che vivono in quegli alloggi. Per una volta Pisapia ha messo al primo posto l’interesse della comunità lombarda e di quella della città di Milano”.

Otello Ruggeri per La Critica