MILANO, RISARCIMENTO RIDICOLO PER L’ESONDAZIONE DEL SEVESO. Giunta come Mosè ma invece di dividere le acque fraziona i rimborsi

La giunta Pisapia si è accordata ieri con la Generali Business Solutions, società che agisce per conto della Compagnia Generali Italia, per ricevere un risarcimento dalle compagnie assicuratrici pari a 11 milioni di euro per i danni causati dall’esondazione del Seveso del 2010 e per tutti i sinistri ancora aperti.

esondaL’esondazione del Seveso del 2010 che causò l’allagamento della Stazione Zara della M3 causando danni all’intera struttura, compresi gli impianti tecnologici e i binari è stata quindi liquidata con la firma di una quietanza che  prevede il pagamento di 8,5 milioni di euro in aggiunta all’anticipo di 2,5 milioni già versato nel 2012, per un ammontare complessivo di 11 milioni di euro riconosciuto all’Amministrazione comunale.

Detta così potrebbe sembrare una buona notizia, purtroppo quando ci sono di mezzo gli arancioni c’è sempre un “ma” e questa volta è veramente bello grosso, di una dimensione pari a circa sessanta milioni di euro. Cioè la differenza con i settanta di danni, che loro stessi calcolarono quando governava la Moratti, cui peraltro attribuirono la colpa dell’esondazione; tale cifra e tale teoria furono poi più volte ribadite e cavalcate durante la campagna elettorale..

La domanda è: mentivano allora sopravvalutando strumentalmente i danni per attaccare la Moratti, o lo fanno oggi dicendosi soddisfatti per l’accordo concluso. Sarebbe meglio la prima, perché nel secondo caso avrebbero appena causato un consistente danno economico alla città, l’ennesimo, e lo starebbero festeggiando come fossero l’orchestra sul Titanic.

Appena si è diffusa la notizia del raggiunto accordo sono arrivate le prime reazioni e il loro contenuto non si discosta di molto dalle nostre riflessioni. Il primo a parlare è stato, Manfredi Palmeri, Capogruppo di Opposizione a Palazzo Marino: “ ”Alcuni candidati della Sinistra, a partire da quelli vicini a Giuliano Pisapia, quantificavano in minimo 70 milioni di euro di danni e adesso a Palazzo Marino si accontentano di 10? Non lascino intendere che si tratta di un rimborso, ma si evidenzi ben bene che si è giunti ad un accordo stragiudiziale, che per l’ennesima volta ci si è seduti al tavolo a trattare con quei soggetti finanziari e assicurativi brutti, sporchi e cattivi che la SInistra estrema insulta nelle piazze e che accoglie a braccai aperte a Palazzo Marino, come già accaduto per i derivati”, per poi conclude accusando la giunta di immobilismo e chiedendo spiegazioni: “Promettevano decine di milioni di euro per risolvere il problema delle esondazioni del Seveso e non hanno fatto nulla. Vengano a spegarci il perché delle minori e dei mancati investimenti in opere pubbliche connesse alla questione. Si comunichino i costi sostenuti per rispondere a quei danni e a quell’emergenza. E se emergesse che sono superiori a 10 milioni?”.

A fargli eco, Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale di Forza Italia che ha commentato laconico: “”Considerando l’entità dei danni e gli interventi sostenuti dal Comune la cifra di 11 milioni di euro ci sembra alquanto ridotta. Nel 2010, dopo l’amministrazione aveva chiesto lo stato di calamità stimando danni per 30 milioni di euro, con oltre 20 milioni per stazioni e gallerie, di proprietà del Comune” terminando con il chiedere che la giunta chiarisca in aula quanto accaduto.

Otello Ruggeri