MILANO, L’ARROGANZA AL POTERE. Sentenze del TAR disattese e opposizione inascoltata, le accuse di De Pasquale

Nonostante gli appelli alla ragionevolezza che giungono da più parti, il sindaco Pisapia non sembra intenzionato a riconsiderare la decisione di continuare a mantenere in vigore gli aumenti sulle tariffe per la sosta, nonostante un primo giudizio negativo dei giudici sulle procedure adottate per approvarli. Sentenza giunta in seguito ai due ricorsi presentati al TAr dalla Lega, che contesta al comune l’urgenza con cui la notte tra il 23 e 24 luglio scorso furono approvati gli aumenti, contingentando i tempi e tappando di fatto la bocca all’opposizione, oltre ai vari vizi di forma rilevati nella procedura. In attesa di studiare il caso il TAR ha accordato una sospensiva del provvedimento fino al 25 febbraio quando il tribunale lo discuterà nel merito, la giunta ha però deciso di non tenerne conto lasciando invariate le tariffe, con il rischio di pesanti sanzioni in caso di giudizio sfavorevole.

Fabrizio de Pasquale, consigliere comunale di Forza Italia, dopo avere preso informazioni legali spiega: “Non eseguire il decreto del Tar è un azzardo, il Comune così si presterà al rischio di ricorsi e risarcimenti. Se a delibera sarà annullata vorrebbe dire che per un mese avrebbe incassato più del dovuto”.  Anche se dall’approvazione è trascorso un breve lasso di tempo, la cifra in questione potrebbe essere elevata visti i pesanti aumenti delle tariffe effettuati; Solo in centro, si è passati da 2 euro all’ora a 3 euro per le prime due ore e 2 per ogni ora successiva. E’ stato cancellato il ticket scontato della domenica da 2 euro per 5 ore di sosta costringendo a un spesa di una quindicina di euro per la sola sosta chi vuole arrivare in centro per passarci il pomeriggio.  Senza contare la cancellazione dei pass gratuiti per i domiciliati che ora costano 250 euro.

Continua De Pasquale,  ”Pisapia vuole affrontare una valanga di ricorsi? Offriamo un accordo: possono riportare la delibera in aula e la votiamo in sette giorni, ma accogliendo le richieste sensate dell’opposizione». Per iniziare: riattivazione del ticket domenicale in centro altrimenti si svuota il centro, la gente andrà nei centri commerciali, della tariffa speciale davanti agli ospedali, un euro e 20 ogni due ore di permanenza con le nuove tariffe si pagano 20 centesimi in più all’ora, la gente non ci va per piacere, ma anche sui pass domiciliati potrebbe riaprirsi una discussione, almeno verso un ribasso della tariffa. La proposta potrebbe essere una boa di salvataggio alla giunta per arrivare al 25 febbraio con un regolamento a prova di Tar”.

Sicuramente paradossale l’atteggiamento tenuto anche in questa occasione dalla sinistra milanese, la scelta di non adeguarsi alla sospensiva da parte della giunta Pisapia stride assai con il: “Le sentenze dei giudici vanno rispettate” che abbiamo sentito più volte pronunciare da quelle parti. Come stride sempre più il modo di vessare i cittadini messo in atto da partiti  che si dicono vicini al popolo per poi imporre ogni gene re di gabella senza fare nessuna distinzione, colpendo senza pietà per chi si reca a visitare un parente malato o imponendo gabelle a chi vuole solo parcheggiare sotto casa liberamente. Ironicamente il capogruppo del Carroccio Alessandro Morelli fa notare: “Hai capito la sinistra? Il Tar sospende le elezioni in Piemonte e stappano lo champagne, se contesta le delibere di Pisapia invece se ne frega”.

Oggi scopriremo se come si augurano in molti  il weekend avrà portato consiglio. noi non siamo molti ottimisti in proposito, questa giunta è nota per l’incapacità di fare un passo indietro anche quando il torto è palese, dubitiamo che possa smuoverli il pensiero che eventuali sanzioni che ricadranno sulle tasche dei milanesi, dopo mesi che li spennano, difficilmente sarà questa l’occasione in cui si fanno prendere dai rimorsi.

Otello Ruggeri