MILANO, IL PARCO DELLA DISCORDIA. Quartiere Adriano, ancora polemiche sul nome dei nuovi giardinetti

Ancora polemiche intorno al parco che non c’è del quartiere Adriano. Ha sollevarle è nuovamente, Silvia Sardone, consigliere forzista di zona 2, che annuncia che per quanto riguarda l’intitolazione del luogo i giochi sembrano essere oramai quasi fatti.

 silvia-sardone“Il nuovo parco nel quartiere Adriano ha un nome quasi ufficialmente: Franca Rame. Nonostante le polemiche, la maggioranza di centrosinistra ha forzato la mano votando in consiglio di zona una graduatoria di preferenze che vede Franca Rame davanti al partigiano Alessandro Vaia per l’intitolazione del giardino non ancora aperto perché inagibile e con seri problemi di allagamenti e drenaggio. L’ultima parola spetterà ora all’assessorato alla Cultura che quasi sicuramente confermerà il nome”.

Prosegue poi lamentando l’indifferenza del consiglio verso il parere dei cittadini,. “La sinistra non si è bloccata nemmeno di fronte alle lamentele degli abitanti del quartiere che avevano  scelto in un sondaggio online altri nomi e chiedevano all’amministrazione di interessarsi maggiormente ai tanti problemi irrisolti in zona che Pisapia e la sua giunta non affrontano. Per la sinistra è più importante intitolare un parco non aperto a Franca Rame per ragioni ideologiche e non concentrarsi su un quartiere che è diventato un incubo per chi ci abita.”

E’ evidente che per la giunta Pisapia il quartiere non ha altri problemi al di fuori del nome da dare ai nuovi “giardini”, ma la Sardone non è d’accordo, “I problemi sono altri, questa doveva essere una nuova zona da sogno ma i cittadini sono costretti ad accettare un quartiere dormitorio dove il degrado è padrone ovunque” per poi concludere elencando i disagi cui sono sottoposti i residenti, “Ci sono ritardi incomprensibile sui servizi, mancano scuole e supermercati, viabilità da incubo, trasporti pubblici mancanti in un’area sempre più popolosa, insicurezza, occupazioni abusive di abitazioni da parte di rom, furti nelle case, elettrosmog, presenza di amianto, discariche abusive, ambrosia e topi ovunque.”

anna-scavuzzoA rispondere in modo abbastanza deciso alle accuse ci ha pensato, Anna Scavuzzo, consigliere comunale del Pd:I lavori al quartiere Adriano procedono, un parco abbandonato e’ stato recuperato, la scuola materna evocata dal centrodestra negli anni passati e mai nemmeno iniziata oggi vede finalmente l’avvio del cantiere, si provvederà a liberare via Trasimeno dalle occupazioni abusive, la’ dove la maggioranza di centrodestra e’ stata assente” poi incalza, “Chi sta nuovamente polemizzando sull’intitolazione del parco, meglio farebbe chi ora si agita ad attivarsi per contribuire a ridimensionare i danni che la precedente amministrazione ha provocato a questo territorio“.

Infine  conclude la Scavuzzo, “Questa amministrazione, che sta lavorando per superare gli ostacoli e le difficolta’ di un progetto complesso, mettendo in campo risorse e interventi concreti. Non sono le chiacchiere che aiuteranno i cittadini, tantomeno polemiche faziose e pretestuose: al quartiere  servono azioni concrete e impegno fattivo. Meglio sarebbe un’opposizione che contribuisse a migliorare lo stato delle cose, piuttosto che un vociare scomposto che si infervora per un nome”.

Siamo sicuri che non si farà attendere la replica della Sardone, attendiamo gli sviluppi dello scontro, che comunque finirà come al solito in questa Milano dalla democrazia traballante: si farà come piace alla sinistra.

Otello Ruggeri per La Critica