MILANO, NON SI VIENE A CAPO DELLA QUESTIONE CASERME. La giunta non riesce a trovare un accordo… con se stessa

Dopo tre giorni che ci occupiamo della questione delle caserme dismesse che il comune vorrebbe (si, no, forse, non si sa, non lo sanno nemmeno loro)  assegnare ai rom, tanti sono stati i tira e molla e le dichiarazioni e contrastanti fra loro – pur provenendo dallo stesso schieramento politico – che oramai non ci raccapezziamo più nemmeno noi.
Per fortuna a fare un po’ di chiarezza, non su come stanno realmente le cose, ma su quanto accaduto fino ad oggi, è intervenuto il consigliere della Lega, Massimiliano Bastoni.

massimiliano -bastoniL’esponente del Carroccio  inizia  il riassunto senza fare troppi complimenti: “Nel giro di soli tre giorni i cittadini milanesi hanno assistito ad un’altalena di affermazioni da parte di esponenti della giunta comunale e di presidenti di consigli di zona in merito al prossimo impiego delle due caserme dismesse dallo Stato, la Mameli di Viale Suzzani e la Piazza d’Armi di via Forze Armate, che hanno tanto dell’inaudito quanto del demenziale”.

Poi prosegue, “Sabato scorso l’assessore alla sicurezza e coesione sociale comunica, in presenza del ministro patacca dell’integrazione, di aver già presentato al ministero della difesa due progetti per ottenere le ex caserme in tempi brevi e farne dei centri di accoglienza per Rom, per nomadi e senzatetto. Due giorni dopo, il presidente del consiglio di zona 9 sostiene che la caserma Mameli non è rientra tra le strutture e le aree interessate da eventuali progetti a favore delle comunità Rom. Ma come, prima si dice che per le due caserme sono già stati inviati i relativi progetti e dopo poche ore non solo si smentisce l’uso dei suddetti edifici ma si mette in dubbio persino l’esistenza degli stessi progetti di sistemazione”.

kyenge2Il consigliere continua raccontando l’ennesimo capovolgimento di fronte, il più recente: “E non è finita. Ieri, in consiglio comunale, il sempre trasparente assessore alle politiche sociali, su pressione di alcune esponenti dell’opposizione, ha ribadito che le due caserme verranno utilizzate come ricovero per disagiati, emarginati e persone con gravi problemi sociali, confermando quindi quanto sostenuto dal collega assessore alla sicurezza. Che anche lui sia stato contagiato da questa schizofrenia dilagante dovuta con molta probabilità a titubanze, timori, insicurezze oppure a semplice dilettantismo?”.

Per poi concludere, “Per cercare di schiarire gli orizzonti ottenebrati della giunta pisapiana, ho depositato in data odierna un’interrogazione urgente affinché venga data nero su bianco una risposta meridiana e inequivocabile sul futuro uso delle due caserme in questione. I milanesi non meritano di assistere passivamente a questi continui e repentini cambiamenti di rotta che testimoniano il perpetuo stato confusionale della giunta, le nebulose e artefatte atmosfere in cui si predilige manovrare, nonché l’atavica mancanza di sinergia e di collaborazione fra i vari assessori”.

Il buon Bastoni ci ha risparmiato un bel po’ di lavoro districando la matassa di questa assurda vicenda che è ben lungi dal giungere a una definizione. Comunque andrà a finire, di una cosa siamo certi, come sempre accade con questa giunta, sarà nel peggior modo possibile per i milanesi.

Otello Ruggeri per La Critica