MILANO, IN PREDA ALL’ILLEGALITA’. Chi lavora paga, chi occupa gode

Oramai è chiaro a tutti: nella Milano di Pisapia la fanno da padroni quelli che vivono nell’illegalità mentre le persone per bene sono vessate dalla pubblica amministrazione. Non ci saremmo però mai aspettati che, quelli che occupano abusivamente, con il tacito assenso di Palazzo Marino, arrivasse al punto di fare proclami sulle loro prossime imprese al di fuori della legge.

Purtroppo  ci tocca vedere anche questo, senza che dal comune nessuno  muova un dito per prevenire l’annunciata occupazione  del Parco delle Basiliche da parte del collettivo Zam. A lanciare l’allarme è il Comitato Parco delle Basilichedenunciando l’intenzione dei militanti – come da loro stessi annunciato –  di “ prendersi il parco delle Basiliche per aprirlo di notte allo spaccio di tutte le droghe, per “liberalizzarle” secondo i loro principi”.

Evidentemente agli autonomi non è sufficiente essersi impadroniti l’ex scuola a due passi dalla basilica e in vista della primavera cercano di allargarsi anche in uno spazio aperto. I membri del comitato raccontano quanto accade in zona, “Hanno deturpato la piazza con murales che non si inseriscono certo nella cornice medievale. Nel cortile dell’edificio pericolante in via santa Croce vengono ammassati quintali di spazzatura che attirano ormai centinaia di topi. La zona sta attirando balordi, ubriachi, spacciatori, bonghisti, nottambuli”.

Gli abitanti, esasperati dalle notti costretti a trascorrere in bianco, tentano ancora di fare leva sul buon senso della giunta:”Questa Giunta non riesce a capire che il riposo notturno, la cultura e la bellezza dei monumenti sono importanti tanto quanto il verde e l’area C”, ma non sembrano sperarci molto poiché  concludono con l’appellarsi ad un’altra autorità, “Chiediamo che il Prefetto faccia intervenire le forze dell’ordine per sgomberare il centro sociale, visto che il Comune tace. Per tutelare un luogo di valore artistico culturale inestimabile, meta del turismo internazionale occorre opporsi a questo scempio della bellezza di una piazza che è nostro patrimonio culturale”.

Come spesso accade, l’unico ad avere levato una voce in loro favore è stato Riccardo De Corato, “Non bastava l’occupazione di una ex scuola del Comune, tra l’altro pericolante che il vicesindaco De Cesaris-Pinocchio  aveva promesso avrebbe fatto immediatamente sgomberare. Adesso vi  hanno anche  aperto un ristorante abusivo con tanto di cartello che riporta le specialità della casa”. Poi osserva con amarezza, “Mentre ai commercianti vengono imposte tasse e vincoli di ogni genere, allo Zam è tutto consentito” e termina promettendo: “Presenterò un’interrogazione per chiedere che lo stabile venga sgomberato, sia perché occupato abusivamente, sia perché a rischio cedimenti. Viene proposto di requisire gli stabili privati in stato di abbandono e degrado, un provvedimento da regime sovietico, mentre i centri sociali possono impunemente occupare uno stabile che presenta gravi problemi statici e aprirvi anche un’attività di ristorazione”.

Un plauso per la buona volontà dell’ex vicesindaco, purtroppo temiamo che da sola servirà a poco, come sarà inutile sgomberare lo stabile, perché per risolvere i problemi di Milano occorrerà attendere che a fare le valige siano gli attuali occupanti di Palazzo Marino.

Otello Ruggeri per La Critica