LA MILANO PER BENE SI STRINGE INTORNO AI MARO’. Presidi e manifestazioni contro il console indiano

Chiariamo subito un dubbio. Se qualcuno si sta chiedendo se non consideri una persona per bene chi non è dalla parte dei nostri due Militari trattenuti in India, la risposta è: “si”. Per dirla tutta non lo credo nemmeno un Italiano degno di essere definito tale, detto questo veniamo ai fatti.

La serata di gala che si terrà Palazzo Clerici il 24 gennaio in occasione Giornata internazionale della Repubblica Indiana, sta agitando gli animi nella politica milanese, anche se per una volta sembra si stiano amalgamando nel modo corretto invece di separarsi come accade di solito.

marò-india_650x447 (1)Il primo ad smuovere le acque è era stato Riccardo De Corato, “C’è poco da festeggiare: Fratelli d’Italia è fermamente contraria alla partecipazione delle autorità di Milano all’evento” ha detto, annunciando un presidio di Fdi per quella sera,“Vogliamo vedere chi avrà il coraggio di andare a stringere mani e sorridere tra gli invitati del console generale dell’India, Manish Prabaht”. La risposta di Palazzo Marino è giunta quasi immediata, attraverso un laconico comunicato  “Il sindaco Giuliano Pisapia il 9 gennaio scorso aveva già fatto presente al consolato indiano che non avrebbe presenziato al ricevimento”,

In esso non si specificano i motivi della mancata partecipazione, dubitiamo che il primo cittadino si sia improvvisamente convertito alla causa dei marò, molto più probabilmente lo ha fatto per opportunismo politico in un momento di forte calo di consensi, o per chissà quuale altro motivo,  ma per una volta ci accontentiamo dei risultati del gesto piuttosto che interrogarci sulle motivazioni. Che il Sindaco di Milano non vada a “fare riverenza” ai rappresentanti di un paese il cui governo si sta prendendo gioco del nostro da più di due anni, non può che farci piacere. Ci auguriamo che anche le altre autorità attese all’evento quali, il presidente della Provincia Podestà, abbiano il buon senso di seguire il suo “esempio”.  Non arriviamo a sperare che si avveri quanto auspicato da De Corato, ma un po’ ce lo auguriamo: “Per chiedere nuovamente il rimpatrio di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ci aspettiamo che le massime cariche cittadine siano in strada con noi e non sul divano del console”.

images (1)Le adesioni al presidio di venerdì 24 aumentano di ora in ora, quella di Forza Italia è stata ufficialmente annunciata da Giulio Gallera, che ha dichiarato: “Il Coordinamento Cittadino di Milano di Forza Italia sarà in piazza il giorno 24 gennaio, a manifestare la solidarietà ai due Marò e l’assoluta condanna nei confronti del comportamento adottato dal Governo Indiano, Forza Italia è e resterà al fianco di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone fino al loro rientro in patria” per poi concludere,  “ Invito tutte le Istituzioni lombarde e le altre forze politiche a boicottare il ricevimento e a scendere in piazza con noi per sostenere la causa dei nostri Marò”. Oltre a Forza Italia e FdI al presidio parteciperanno vari gruppi, politici  e non. Sicura la presenza degli appartenenti all’associazione “Noi di Destra”, molto probabile quella dei militanti di Forza Nuova, ci si augura che il quadro sia completato anche da qualche rappresentante della sinistra, che sappia mettere da parte le questioni ideologiche nel nome del superiore bene nazionale.

Ma non ci sarà solo il presidio a fare sentire la voce dei milanesi all’ambasciatore indiano. Sabato 18 gennaio in Piazza San Carlo, si terrà una manifestazione organizzata da FdI e dal comitato Salviamo i nostri Maro, intitolata “L’India li minaccia, il governo li abbandona, l’Europa li ignora. Maro’ liberi subito!”. Vi parteciperanno Ignazio La Russa, Carlo Fidanza, Massimo Corsaro, Viviana Beccalossi, Riccardo De Corato, Paola Frassinetti e Marco Osnato. Spiega La Russa: “Dopo due anni di falsi annunci rassicuranti occorre cambiare rotta Non è più sufficiente l’approccio tecnico-giuridico, servono una mobilitazione generale e un’azione diplomatica che induca all’intervento decisivo le organizzazioni internazionali, anche a costo di mettere in discussione la partecipazione italiana alle missioni militari internazionali”

Ci sono anche quelli che adducendo scuse dettate da improbabili motivi istituzionali hanno già detto che parteciperanno al ricevimento, non stiamo nemmeno a dirvi chi sono, non meritano una citazione.

Otello Ruggeri La Critica