A quanto pare, per i cittadini milanesi alle difficoltà economiche che devono affrontare per sostenere il peso delle ingenti tasse comunali, si aggiungono anche quelle pratiche di non riuscire a sapere quanto e come pagare, il tutto condito dall’amarezza di sapere fin d’ora che quanto dovranno versare difficilmente sarà sufficiente per rimettere in sesto il disastroso bilancio comunale.

de pasqualeFabrizio De Pasquale, consigliere comunale nelle file di Forza Italia, denuncia, “I milanesi non sono messi nemmeno in condizione di pagare correttamente quanto devono né di ricevere in maniera civile tutte le informazioni che avrebbero diritto di ricevere. Nonostante l’encomiabile sforzo degli operatori dello 020202, il Sindaco e l’Assessore al Bilancio hanno pensato di concentrare in questo periodo tutte le scadenze, sia quelle fissate nazionali che quelle comunali.”.

Poi continua, “Centinaia di migliaia di cartelle relative alle multe, la terza rata con conguaglio della TARES su cui la percentuale di errori è francamente inaccettabile, il versamento della mini IMU  ed altre scadenze comprese quelle cimiteriali. Causando interminabili attese per poter prendere la linea e avere i necessari chiarimenti su TARES, mini IMU ecc.” concludendo, “Forza Italia chiede da mesi di organizzare sportelli e personale aggiuntivo oltre che un’adeguata campagna d’informazione. Solo che per questa giunta i milanesi sono contribuenti da tosare senza alcun diritto, è evidente che questa amministrazione si vergogna di comunicare ai suoi concittadini a quanto ammontano le stangate fiscali da essa stessa decisa.”

de coratoAnche Riccardo De Corato cerca di farsi sentire da un sindaco che sembra essere sordo alle lamentele dei milanesi oltre che indifferente alle loro difficoltà: “Si avvicina la scadenza della mini-Imu prevista il 24 gennaio. Tra la confusione che si registra quotidianamente all’Ufficio tributi comunali e l’obbligo di far fronte all’ennesimo innalzamento sconsiderato delle aliquote Imu, i milanesi sono esasperati – dice l’ex vice-sindaco – Non solo devono pagare, ma devono anche fare la fila e destreggiarsi tra bollettini vari e per avere chiarimenti al numero verde del Comune sono costretti a lunghe attese  così,  monta la protesta perché all’esborso si aggiunge la perdita di tempo.”

Termina quindi sollecitando il sindaco a fare qualche cosa per andare incontro ai cittadini. “Oggi leggiamo sul Sole 24 Ore che ci sarebbe la possibilità di spostare il termine per pagare al mini-Imu Si potrebbe differire il termine dal 24 gennaio alla data di scadenza della rata di acconto Imu 2014. Se davvero, come sembra, è una strada praticabile Milano dovrebbe percorrerla per venire incontro ai cittadini. Purtroppo la batosta di Pisapia è inevitabile ma almeno ci sarebbe piu’ tempo. Il Comune prenda in considerazione questa possibilità, sarebbe il minimo dopo avere imposto ai milanesi il più grande prelievo fiscale dal Dopoguerra ad oggi”.

Purtroppo non è nemmeno la prima volta che i milanesi oltre ad essere tartassati, sono costretti ad interminabili attese telefoniche o a barcamenarsi da un ufficio comunale all’altro per capire come soddisfare le richieste della pubblica amministrazione più ingorda d’Italia. A  dicembre quando furono chiamati per pagare la nuova tassa sui rifiuti, fu necessario chiedere l’intervento dei  vigili per dirigere il traffico delle persone in coda.

A rendere tutto ciò più drammatico, ci sono gli ultimi rilievi contabili da cui risulta improbabile che gli sforzi fatti dai cittadini serviranno a rimettere in sesto il disastroso bilancio comunale rendendo presto necessari altri sacrifici sotto forma di tasse o tagli dei servizi.

Otello Ruggeri per La Critica