MILANO, TASSE E REGALIE. Contestati i finanziamenti concessi dalla giunta

Ieri abbiamo visto come nel volgere di soli due anni e mezzo per i milanesi le tasse siano più che raddoppiate, oggi, grazie all’aiuto di alcuni dati  forniti dal consigliere comunale Riccardo De Corato (FdI), cercheremo di capire – almeno in parte – perché nelle casse di Palazzo Marino non ci siano mai soldi sufficienti a garantire il buon andamento della città.

Tasse-178x176Come rilevato dal recente studio dell’Università la sapienza, i milanesi sono molto più bravi dei loro amministratori e nonostante abbiano appena subito un salasso pari a un miliardo e duecentocinquantamila euro, sono riusciti comunque a fare aumentare i propri depositi bancari. Come hanno fatto? Semplice: hanno evitato le spese inutili o superflue cosa che proprio non riesce ai alla giunta Pisapia.

Gli arancioni invece, da un lato tagliano i servizi e aumentano le tariffe, mentre dall’altro distribuiscono finanziamenti a pioggia alle associazioni amiche senza considerare che quel denaro sarebbe meglio investirlo per rendere meno pesante la situazione di disagio in cui versa parte della cittadinanza. Spiega De Corato: “Con circa 35 delibere dell’ultimo momento sono stati distribuiti contributi per 325.000 euro ad Enti, Associazioni, Circoli, Istituti tutti più o meno orbitanti nella galassia arancione. E ci siamo tenuti molto stretti sulla quantità delle delibere e quindi dei contributi comunali, siamo stati più che misurati, limitandoci alle situazioni che davvero gridano vendetta. Oltre alle solite associazioni lesbiche e gay, all’immancabile ANPI e a iniziative come il festival del cinema africano, d’Asia e d’Amercia Latina, troviamo per esempio la concessione di un contributo di 3.000 euro a favore dell’Associazione Comunità del Bangladesh, naturalmente non si negano 10.000 euro alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e neppure 50.000 euro a Sentieri Selvaggi Associazione Culturale per la Musica Impura.”

v0_masterImpossibile evitarsi di pensare, quante famiglie in difficoltà si sarebbero potute aiutare con quei soldi, ma l’elenco di De Corato continua, “6.000 euro alla CSC Ikon team per l’iniziativa Que Viva Mexico, altri 10.000 euro per l’iniziativa Agenda Brasil 2013, 7.000 euro per l’indispensabile attività continuativa annuale 2013 promossa e organizzata dall’Associazione Culturale Extramondo, 3.000 euro a una non meglio precisata Opera Liquida. E via di questo passo per un totale di 325mila euro”.

Certo anche le precedenti giunte di centro-destra erogavano finanziamenti, ma Albertini e la Moratti non erano alle prese con una devastante crisi economica, ne avevano prelevato dalle tasche dei milanesi un importo senza eguali dal dopoguerra a oggi e non avevano nemmeno appena approvato un bilancio costato, rabbiose sedute del consiglio comunale finite con l’arrivo dei carabinieri mentre l’opposizione si recava a protestare dal prefetto.

I metodi devono adeguarsi ai tempi che corrono, cosa di cui gliarancioni non sembrano rendersi conto proseguendo imperterriti per la loro strada al cui termine, purtroppo per loro (ma sopratutto per noi), non c’è il sole dell’avvenire, ma la rovina della nostra città.

Otello Ruggeri per La Critica