MILANO, GALLERA CANDIDATO SINDACO? In esclusiva per voi cosa ne dice il diretto interessato

Sono sempre più insistenti le voci che danno Giulio Gallera come uno dei più accreditati candidati di Forza Italia alle primarie del centro-destra per la poltrona di Sindaco di Milano. Voci credibili, poiché il coordinatore cittadino, è consigliere comunale da quasi un ventennio, risultando sempre uno dei più votati fra gli eletti in città. Abbiamo voluto sentire dalla sua viva voce quanto vi sia di vero nelle notizie che trapelano dai palazzi milanesi.

Allora Gallera, è vero quello che si dice in giro, ha veramente deciso di sfidare Maurizio Lupi e gli altri candidati del centro-destra alla poltrona di Sindaco di Milano: “In realtà non si tratta di una mia decisione, ma della volontà di aderire alle richieste giunte da più parti, amici, comitati di sostenitori, compagni di lotta politica, che mi esortano a rendermi disponibile per partecipare alla competizione politica. Ho ritenuto un grandissimo onore, essere considerato da tanti degno di questa carica. Per chi si impegna per la città fin dall’inizio degli anni novanta, partendo dai consigli di zona per poi ricoprire svariate cariche di responsabilità all’interno dell’amministrazione cittadina, questo traguardo non può che essere considerato il migliore suggello di una lunga carriera politica. Se le proposte si trasformeranno in qualche cosa di concreto non mi tirerò certo indietro.”

gallera2Quindi non è ancora una certezza: “Il 2016, è ancora lontano può succedere di tutto, sfrutterò il molto tempo a disposizione per prepararmi nel migliore dei modi, anche se non vi è ancora nessuna certezza per quanto riguarda le primarie, né sul piano organizzativo, né su quello dei nomi dei candidati. Ritengo però che ci saranno e ne sono felice, le considero un meccanismo virtuoso, una competizione attraverso la quale le personalità più autorevoli di uno schieramento possono confrontarsi, perché fra di loro emerga il candidato più adatto alla tornata elettorale da affrontare”.

Ci sono altri motivi per cui vuole essere della partita: “Come ho detto prima, faccio politica e mi occupo di Milano da più di vent’anni, ho visto alternarsi diverse amministrazioni. Quella non negativa, ma “anomala” di Formentini in una città che non è mai stata leghista, quelle di un Gentiluomo come Albertini che giudico abbia fatto molto bene. Infine, quella della Moratti, di cui ho un opinione altrettanto positiva, ma che ha visto al suo vertice un sindaco che non si è saputo fare amare dai milanesi aprendo la strada all’elezione di Giuliano Pisapia. E’ proprio quest’ultimo l’ulteriore motivo che mi fa sentire doveroso scendere in campo. Dopo anni dedicati al bene di Milano, mi è intollerabile vedere lo scempio che ne sta facendo questa giunta. Voglio essere parte del meccanismo che contribuirà a decretarne la fine e partecipare alla rinascita della nostra città, portando a compimento il lavoro che Forza Italia e i suoi militanti non hanno mai smesso di fare sul territorio nonostante le difficoltà create loro dall’attuale amministrazione”.

Non mi ha detto di Lupi: “Maurizio Lupi è una bravissima persona e un politico di razza, un avversario difficile da sconfiggere, ma su di lui peserà l’avere fatto parte del governo Letta, gli elettori potrebbero attribuirgli parte delle responsabilità di quanto fatto dall’esecutivo e questo potrebbe condizionare l’opinione che avranno su di lui.”

Un punto a suo favore quindi. So che è un po’ prematuro chiederlo, ma lo faccio lo stesso. Che sindaco le piacerebbe essere: “Vorrei essere un sindaco in cui ogni milanese si possa riconoscere, come ad esempio lo fu Tognoli molti anni fa.”

Mi sembra un buon proposito. Allora grazie Gallera e in bocca al lupo.

Otello Ruggeri per La Critica

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