MILANO, VANDALI BLASFEMI. Deturpata Cappella al Cimitero Maggiore

Nemmeno durante le festività natalizie rallenta l’azione distruttiva dei vandali che imperversano in città rendendola una delle più “pasticciate” d’Europa.  Questa volta al gusto idiota di deturpare facciate dei palazzi e monumenti, si è aggiunta anche la blasfemia. La notte di Natale, la Cappella della Madonna di Caravaggio davanti al Cimitero Maggiore e una lapide adiacente, sono state imbrattate con della vernice rossa. Gesto insensato i cui autori, per ora, sono ancora sconosciuti.

de coratoPuntuale come una tassa, nel pomeriggio  arrivata la dichiarazione di Riccardo De Corato che non si è lasciato sfuggire l’occasione di sollecitare la giunta a fare il proprio dovere: “Pisapia abbia pietà almeno della Madonnina al cimitero Maggiore e faccia ripulire al più presto l’immagine deturpata dai vandali”. Ha detto il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, riguardo all’atto vandalico dell’altra notte. “Non scopriamo certo oggi che Milano è ormai diventata terreno fertile per vandali e imbrattatori di muri, saracinesche, vagoni dei treni e purtroppo molto altro. Quanto accaduto la Notte di Natale in via Sapri, nei pressi del parcheggio davanti al cimitero Maggiore non può che essere definito un vandalismo becero e gratuito. La vernice rossa con cui è stata imbrattata la Cappella della Madonna di Caravaggio, chiamata da tutti ‘La Madonnina’, è l’ennesimo sfregio a una città che è stanca di tollerare fenomeni di vandalismo. Ci rivolgiamo dunque al sindaco Pisapia: almeno questa volta – considerato anche il periodo, le festività natalizie – si attivi per far ripulire al più presto l’immagine sacra. Pisapia che, come abbiamo più volte sottolineato, non fa nulla per cancellare quei graffiti che deturpano Milano. Vicino al cimitero Maggiore c’è un centro sociale. Dunque a Pisapia chiediamo un intervento rapido e, una volta tanto, efficace. Va ricordato che è stata Fratelli d’Italia a proporre per l’Unità Tutela del Decoro Urbano della Polizia l’Ambrogino d’Oro. Unità istituita dalla precedente Giunta di centro-destra e che oggi rappresenta l’unico baluardo contro l’imbrattamento dei muri”.

Accuse chiare e ben motivate che rappresentano esattamente la situazione in cui versa la città. Ogni anno,  writers e affini causano centinaia di migliaia di euro di danni al patrimonio storico e culturale di Milano, ma nonostante le reiterate promesse di interventi sia per reprimere i vandali, sia per ripararne i danni, ad oggi poco o nulla di concreto è stato fatto dalla giunta per porre un freno al fenomeno.

In serata, Palazzo Marino è giunta una succinta nota, che sembra più un contentino dato per smorzare le polemiche sul nascere, piuttosto che l’espressione di chi ha veramente l’intenzione di intervenire seriamente sul problema: “Il Comune di Milano offre la propria collaborazione alla parrocchia Certosa, che ha in gestione la Cappella di proprietà di un privato fatta oggetto ieri di un atto di vandalismo, con l’obiettivo di restituire decoro al monumento”.

Otello Ruggeri per La Critica