MILANO, GLI AUTONOMI INSULTANO PISAPIA. Mazzali (SEL) difende quelli che hanno offeso la memoria di piazza Fontana

L’episodio avvenuto mentre si commemoravano le vittime della strage di Piazza Fontana, è di quelli che dovrebbero fare vergognare una città civile come Milano. Una cinquantina di autonomi del Cantiere, senza nessun rispetto per i parenti delle vittime che da quaranta quattro anni si danno appuntamento alle 16 e 37 del 12 dicembre per ricordare i loro cari,  anche aggredito i poliziotti che garantivano l’ordine pubblico, sfondando lo sbarramento per andare a disturbare  i politici che partecipavano al minuto di silenzio per i poveri martiri.

Al sindaco Giuliano Pisapia, al governatore Roberto Maroni e al Presidente Provincia Guido Podestà, è stato tentato di impedire di svolgere il compito di rappresentanti delle istituzioni e a farne le spese più di tutti è stato il primo cittadino cui si può imputare tutto salvo l’essere “fascista” come l’hanno definito i contestatori, cosa che lo ha visibilmente colpito. Pisapia quel comportamento selvaggio, privo  di umanità e di civiltà,  non è proprio riuscito a sopportarlo, quel “Pisapia fascista. Basta stare con i fascisti” deve averlo toccato nel profondo, da quel momento in poi ha faticato a continuare a parlare balbettando solo qualche frase di circostanza.  e poi invece balbetta, non riesce a parlare. A chi in seguito gli ha chiesto un giudizio sull’accaduto si è limitato a dire “Credo che si giudichi da sola”.

Purtroppo per lui, che forse si sta rendendo conto in quale triste compagnia si sia messo per di ottenere la poltrona di sindaco, fra quelli che hanno contribuito a farcelo sedere c’è chi non la pensa diversamente. Il presidente della commissione Sicurezza del Comune Mirko Mazzali sembra non avere nessuna intenzione di condannare l’accaduto, “Io non fischio e non mi piace contestare, non ho più l’età, però non ricominciamo a esagerare nello stigmatizzare fischi e urla di contestazione” scrive sul suo profilo Facebook, continuando “…non ricominciamo a esagerare nello stigmatizzare fischi e urla di contestazione”.

E no caro Mazzali, aggressioni agli agenti, disturbo di una manifestazione pubblica, offese ai politici e tentativi di togliere loro la parola vanno stigmatizzate eccome. Sopratutto se si è Presidenti della Commissione sicurezza. Anche se si è del SEL. Anche se si è l’avvocato dei centri sociali. Altrimenti si fa un esame di coscienza e si cambia lavoro.

Otello Ruggeri per Italia Post