S. AMBROGIO. A Milano si muore, ma per il PD è colpa di chi diffonde la paura

Quello che vi raccontiamo oggi è un episodio marginale con protagonista uno sconosciuto consigliere di zona, ma è sintomatico del “pensiero” espresso da buona parte degli esponenti politici della sinistra milanese sotto la guida della giunta Pisapia. Eravamo abituati al loro continuo attribuirsi la paternità e il merito di opere giunte a compimento dopo che erano state avviate dalle precedenti amministrazioni, ma il dare la colpa di quanto accade a chi non governa la città, piuttosto che a se stessi, è una novità in termini assoluti.

nomen-omenSiete tutti più o meno al corrente del tragico episodio di alcuni giorni fa, quello di un uomo deceduto in seguito ad un malore probabilmente causato dal timore di  potere essere vittima di un aggressione all’interno della metropolitana. Se è successo è perché a Milano si vive in un clima di insicurezza, che può far temere per la propria incolumità anche quando non è il caso, cosa che può causare anche gravi conseguenze come è accaduto in questo caso.

Ovvio (ma non dovrebbe esserlo) che quando si presentano situazioni del genere i peggiori di ogni schieramento non esitino a strumentalizzare l’accaduto a proprio favore per screditare l’avversario, ma, a memoria di cronista, non era mai successo che in un caso del genere fosse chi deve garantire la sicurezza a lanciare accuse a chi non se ne deve occupare. Evidentemente alla scuola politica del vento del cambiamento che ha per preside Giuliano Pisapia insegnano anche questo. Veniamo ai fatti.

MILANO RUSTICANAPoche ore dopo il tragico episodio quando probabilmente il cadavere dello sventurato era ancora caldo, il consigliere PD di Zona 9 Simona Fregoni, presidente della Commissione demanio, ha pensato di spiegare così l’accaduto sostenendo la colpa è della “destra”, che “butta in giro fango” e spaventa i cittadini, fino a farli morire. Lo ha scritto in una conversazione pubblica su facebook nel gruppo aperto Zona9 Milano, concludendo con il dire “A Milano l’unico problema rimane quello dei furti in appartamento”. Complimenti per la faccia tosta, la disinformazione diffusa e la malcelata voglia di fare ricadere su altri le colpe di un progetto fallimentare che probabilmente aveva abbracciato con entusiasmo.

Vediamo allora se è veramente il centrodestra a diffondere la paura, o la giunta a fare vivere i milanesi in uno stato di tensione tale da farli morire di paura, per poi affidarsi a improbabili teorie come quelle espresse dal consigliere Fregoni per fare cadere su altri la responsabilità. Qualche dato per fare chiarezza, nella speranza che li legga anche lei: secondo la Questura (non noi) l’anno scorso i furti con strappo sono passati da 1.142 a 1.511, i furti con destrezza: da 20.544 a 21.450, i furti in abitazione: da 7.270 a 8.056, i furti in negozi: da 6.107 a 6.877, le  rapine nei negozi: da 324 a 460. Questo l’aveva catapultata al primo posto nella classifica generale dei delitti, in totale 257.988, prima in Italia per furti con destrezza, decima per furti in abitazione, terza per rapine, settima per scippi. Siamo certi che il consigliere Fregoni a questo punto sosterrebbe che quest’anno le cose sono migliorate. Ci spiace, per noi soprattutto non per lei, ma non è così, i dati disponibili ci dicono che le cose vanno se possibile ancora peggio. Sappiamo ad esempio giusto per dirne uno,  che le rapine in abitazione sono aumentate del 73% (!), se un poveraccio non può sentirsi sicuro in casa sua come può stare sereno in un tunnel della metropolitana circondato da sconosciuti.

Alla luce di quanto sopra, ci dica allora il consiglieri Fregoni, che più avanti nella conversazione incriminata  ha scritto “…a me la Moratti fece proprio schifo, non sarà elegante ma la sensazione di vomito mi accompagna ancora adesso…”, come dovrebbe stare il nostro stomaco dopo avere letto quello che ha scritto lei?

Otello Ruggeri per Italia Post