Milano e l’IMU: sono incapaci o colpevoli…? Un artifizio contabile rischia di far fallire la città

Probabilmente nel giro di qualche mese la giunta Pisapia riuscirà a risolvere l’emergenza criminalità. Non accadrà, perché quelli che la compongono capito di averla causata loro torneranno sulle decisioni prese e – inutile dirlo – nemmeno grazie alle doti di stratega dell’assessore Granelli. Semplicemente, i criminali si renderanno conto che tutto quello che si poteva sottrarre ai milanesi… sarà già stato prelevato da Palazzo Marino, e migreranno per altri lidi.

Nel marasma generale in cui è stata ridotta Milano da questa male assortita compagine nata per servire un’ideologia piuttosto che la città, l’incapacità di occuparsi della gestione economica del comune, facendo ricadere sulle tasche milanesi tutti gli errori commessi, è sicuramente una delle colpe più gravi.

MILANO rusticanaNon che avere reso Milano una delle città più insicure d’Italia sia meno grave, o che assecondare costantemente chi viola sistematicamente la legge occupando edifici comunali sia cosa da sottovalutare e nemmeno l’avere adottato un piano traffico schizofrenico, i cui unici scopi sono da un lato penalizzare gli automobilisti, mentre dall’altro li si tartassano per riempire povere casse comunali, è cosa da fare passare in secondo piano, però il disastro economico causato dalla giunta ha conseguenze così devastanti sul tenore di vita dei milanesi, sui servizi a loro destinati e sull’assistenza ai bisognosi, da non avere eguali.

1502646_1500002_logoIMUSe gli arancioni non fossero così attaccati al potere, la questione su cui si dibatte da alcuni giorni poteva essere la pietra tombale sulla loro esperienza di governo della città. Il gravissimo azzardo contabile raccontato qualche giorno fa da Gabriele Legramandi e fatto con i soldi dei milanesi, alzando l’aliquota IMU dallo 0,4 allo 0,6 per cento nella speranza di recuperare 110 milioni di euro se il Governo avesse  poi ripianato  l’ammanco  con rimborsi  maggiorati – cosa che come ampiamente previsto non avverrà – costerà così tanto ai cittadini che qualsiasi amministratore dotato di un po’ di dignità se ne sarebbe andato cercando di farsi notare il meno possibile.

Assessore Francesca Balzani

Assessore Francesca Balzani

Si tratta di un debito fuori bilancio frutto di un dilettantismo contabile “imbarazzante”, come lo ha definito il Consigliere Giulio Gallera, che a suo tempo mise in guardia l’assessore Balzani dall’inserire in bilancio soldi  che  non  si avevano in cassa piuttosto che puntare a “ entrate certe e poi procedere ad assestamenti sulla base di entrate sicure” e ad aggravare la posizione della giunta, ci sono anche i diversi pareri negativi e gli allarmi lanciati dai revisori dei conti quando furono informati dell’intenzione di usare questo artifizio contabile.

Purtroppo per loro, ma soprattutto per noi, è arrivato il momento di mostrare le carte, quelle in mano a Palazzo Marino sono perdenti e come sempre capita toccherà ai cittadini coprire la posta  (che ammonta a 55 milioni di euro) con  nuove  tasse,  rialzi tariffari  o tagli pesantissimi ai servizi.

pisapiaUn debito generato aumentando  le  aliquote  di una imposta già abolita,  che ora l’assessore Balzani vuole ripianare facendolo pesare sui milanesi, cercando nel frattempo di addebitarne la colpa al governo che non ha legiferato secondo i suoi desideri. Fortunatamente, almeno in questa occasione, tutti i partiti di opposizione sono uniti nell’intenzione di fare le barricate piuttosto di permettere che siano ancora i cittadini a pagare per l’incapacità di chi li amministra. L’evenienza spaventa Giuliano Pisapia, che riesce a trasformare in grottesca una situazione drammatica, rivolgendo all’opposizione un appello in cui chiede di non intraprendere questa battaglia perché “non vince chi può accusare la Giunta di avere preso decisioni avventate”.

Gallera 3A rispedire al mittente la richiesta è ancora Giulio Gallera, che senza mezze misure inchioda il Sindaco alle sue responsabilità senza risparmiargli critiche assai pungenti: “Accusano il Governo come fanno i bambini dell’asilo quando danno la colpa delle loro marachelle ai compagni per non essere sgridati. Ma il Governo di Roma è amico di questa Giunta e adesso lo è più che mai, visto che è praticamente un Esecutivo a guida Pd. Di che cosa sta parlando Pisapia? Basta fare i furbetti del quartierino, qui ci sono in ballo 55 milioni di euro che vogliono accollare ai milanesi. Faremo di tutto per non permetterlo. Pisapia con i suoi errori da dilettante fa fare a Milano la figura di un Comune di ultima categoria. La nostra proposta alla Giunta è chiara: evitate di presentare l’assestamento e magari per una volta fate mea culpa davanti alla città. Noi siamo stati chiari fin da subito e abbiamo detto che i soldi dell’aumento virtuale dell’Imu erano solo nella testa della Giunta perché il Governo non li avrebbe mai rimborsati. Adesso Pisapia piange, ma le sue sono lacrime di coccodrillo”

Una cosa è certa: a distanza di più di due anni da quando lo denunciammo per la prima volta, permane l’incapacità di Pisapia e compagni di tornare sui propri passi anche davanti a fatti e pareri incontrovertibili e oggi come allora a pagare per questa pessima abitudine sono sempre i milanesi.

Otello Ruggeri per Italia Post