MILANO, CAOS MULTE. Rischia di bloccarsi il sistema sanzionatorio

Visto il modo compulsivo con cui, il comune più che i Vigili (che ne subiscono solo le pressioni), tartassa gli automobilisti per fare cassa, la notizia del prossimo esaurimento dei blocchetti per comminare le sanzioni potrebbe sembrare una buona notizia, ma si tratta anche dell’ennesimo sintomo della disorganizzazione e delle difficoltà in cui versa la giunta Pisapia.

Come da abitudine consolidata, il comune nega che tale evenienza si stia per verificare, ma in molti comandi dei vigili i blocchetti per le contravvenzioni scarseggiano o sono addirittura esauriti. La situazione  si è generata a causa delle difficoltà economiche in cui versa l’amministrazione, che lo scorso agosto aveva lanciato un bando (al ribasso) con base d’asta di 115mila euro, per acquistare 120mila blocchetti. A causa della esigua cifra messa a disposizione (magari qualche finanziamento in meno a onlus in Congo) ha costretto l’impresa vincitrice, resasi conto di non riuscire a rientrare nelle cifre annunciate, a rinunciare all’impegno, mentre la seconda e la terza  classificate trovandosi alle prese con gli stessi problemi stanno ritardando la consegna.

Da Palazzo Marino dicono che tutto si risolverà nel giro di un paio di settimane, ma intanto c’è il serio rischio che si blocchi il sistema sanzionatorio. In alcune zone i vigili già procedono per priorità, multando solo per le infrazioni più gravi in modo di conservare più a lungo possibile i “foglietti” rimasti. In linea puramente teorica i vigili potrebbero comminare una multa anche senza lasciare la notifica sul parabrezza, ma ciò comporterebbe l’invio a casa dei trasgressori del verbale già maggiorato con la conseguente pioggia di ricorsi che ne deriverebbe.

Insomma, per una qualche tempo gli automobilisti potranno sottrarsi all’ingordigia dell’amministrazione, che nega loro di sostare senza pagare o essere multati proprio grazie all’inefficienza di chi la gestisce.

Otello Ruggeri per Italia Post