L’ANALISI DEGLI AMBROGINI D’ORO. Ecco, uno per uno, volti e storie dei vincitori

Come accade tutti gli anni, l’assegnazione degli Ambrogini d’Oro di Milano lascia dietro di sé uno strascico di polemiche. Ad animarle sono sia quelli insoddisfatti dal nome di qualche prescelto, sia quelli che ritengono vi sia stata qualche immeritata esclusione. Fortunatamente quest’anno sembrano essere decisamente meno accese di quanto lo furono nel 2012.  L’anno scorso a innescare le polemiche non furono però i nomi premiati, bensì quanto accadde durante la cerimonia degli Ambrogini, trasformata in una “baracconata” di regime dalla giunta Pisapia – con riproposizioni di “Bella Ciao” e altri momenti del genere. Speriamo di non dovere assistere a nulla di simile anche in questa occasione.

Il sindaco Pisapia durante la premiazione dell'anno scorso

Il premio, oltre agli attestati di benemerenza per le varie associazioni, che qui non citiamo, viene assegnato a quei cittadini, milanesi e non, che con la loro opera contribuiscono a dare lustro alla città. Quest’anno a riceverlo saranno in ventiquattro. Vediamo chi sono uno per uno e quali sono i loro meriti:

Alessandra Appiano, scrittrice e fondatrice del Mercato della solidarietà a favore della Fondazione Exodus di Don Mazzi; Maria Teresa Brassiolo, presidente di Transparency International Italia contro la corruzione; Giovanni Brusso, neurochirurgo del Besta; Bruno Casoni, direttore del coro del Teatro alla Scala;Denise Cosco, la figlia della testimone di giustizia anti-’ndrangheta Lea Garofalo; Nando Dalla Chiesa (candidato dal PD), presidente onorario di Libera, contro la mafia, e figlio d’arte che non ha bisogno di presentazioni; Giorgio Sarto, volontario Caritas dell’Unità pastorale Forlanini; Giuseppe Vegas, numero uno della Consob (proposto da Forza Italia).

ambroginoE ancora: Leonardo Del Vecchio, ex «Martinitt» e patron di Luxottica (indicato dal PD); Carlo Faggi, alias “il Mago Fax”, che ha organizzato tra l’altro spettacoli per i bambini del Terzo Mondo con la moglie Tiziana (Clown Trallallà) e don Silvio Mantelli (Mago Sales); Fessaha Alganesh, eritrea, presidente della Ong «Gandhi» per la cooperazione e lo sviluppo, in prima linea a Lampedusa;Marcello Fontanesi, l’ex rettore della Bicocca; Ezio Indiani, direttore dell’hotel Principe di Savoia, riconosciuto miglior manager di hotel al mondo;Gaetano Liguori, musicista e compositore jazz, docente al conservatorio “Giuseppe Verdi”; Giancarlo Roviario, ordinario di clinica chirurgica all’Università degli Studi di Milano.

Infine: Don Massimo Mapelli della Caritas; Paola Bonzi, fondatrice del Centro Aiuto alla Vita della Mangiagalli; Anna Clerici Grandi, manager della Fondazione Artistica Poldi Pezzoli; Laura Milani, campionessa di canottaggio, medaglia d’oro ai Mondiali in Corea del Sud nel 2013; Maria ines Colnaghi, ricercatrice nel Comitato Tecnico Scientifico dell’AIRC;  Piero Amos Nannini, presidente della Società Umanitaria; Carlo Recalcati, ex cestista e allenatore di pallacanestro; Marco Pasetti, l’imprenditore della “Pasta del Capitano”; il presidente dell’Anpi – Associazione Nazionale dei Partigiani Italiani – Carlo Smuraglia, indicato dal sindaco in persona, come Pasetti.

La cerimonia di consegna degli Ambrogini si terrà il sette dicembre, giorno d Sant’Ambrogio patrono di Milano, al Teatro Dal verme. Saremo sicuramente presenti, sia per vigilare che gli spiacevoli episodi dell’anno scorso non si ripetano, sia per farvi una puntuale cronaca della mattinata. Ma se come siamo certi tutto andrà nel migliore dei modi, ci godremo una bellissima giornata milanese rendendo merito ai nostri concittadini che hanno contribuito a rendere grande la Milano che amiamo.

Otello Ruggeri per Italia Post