MILANO, TRANS IN ZONA DUE. Nuova segnalazione fotografica del consigliere Silvia Sardone

Dalla zona 2 di Milano ci giunge una nuova segnalazione dalla attivissima consigliere Silvia Sardone, che questa volta esplora uno dei più preoccupanti aspetti del degrado in cui versa viale Padova:

Trans all'angolo di una scuola di Viale Padova

“Trans che si prostituiscono accanto ai bambini che escono da scuola. Ecco la degradante situazione di Via Padova, dove, agli angoli con Via Clitumnio e Via Arquà, stazionano da tempo numerosi transessuali, intenti ad avvicinare clienti anche in orari pomeridiani. Insieme ad alcuni cittadini della zona siamo stati testimoni della loro presenza anche alle 15 di pomeriggio! La postazione è a pochi metri da una scuola e, purtroppo, abbiamo visto i bambini uscire ed essere testimoni di questo spettacolo indecoroso. Non solo questi transessuali occupano questa zona in orari diurni ma, in serata, offrono le loro prestazioni, a cielo aperto, nel vicino giardinetto. Una situazione invivibile per i cittadini che lamentano anche schiamazzi e intimidazioni dai transessuali e dai loro protettori.”

Situazione che ci sentiamo di confermare, proprio chi scrive è autore di un reportage che qualche mese fa gli costò una lunga camminata lungo viale Padova, durante la quale ebbe modo di verificare con i propri occhi quanto denunciato dal consigliere.

Ricordo, in campagna elettorale, che il sindaco Pisapia lodava il laboratorio multietnico di Via Padova – conclude la giovane

L'interrogazione presentata da Silvia Sardone

esponente di Forza Italia – e lo prendeva a modello di integrazione. Sarebbe questo l’esempio positivo da esportare in tutta la città? E’ ormai evidente a tutti che la priorità di questa amministrazione è una finta integrazione che lascia intere zone della città all’illegalità. L’immagine di Milano è sempre più deteriorata e Pisapia non sembra affatto interessato a salvaguardare i cittadini di Via Padova.  Ho presentato un’interrogazione in Consiglio di Zona per esortare la maggioranza a Palazzo Marino a intervenire in quest’area, non abbandonando i milanesi, ormai esasperati, ad assistere, impotenti, a questo panorama indegno”

Sembra scritta da noi quest’ultima parte, anzi, lo è stata più volte, ma fino ad oggi dal comune hanno fatto orecchie da mercante, speriamo che a lei diano ascolto.

Otello Ruggeri per Italia Post