Il concerto per il decennale del presidio Milanese di Forza Nuova: una serata di festa

Presidio-424x600Venerdì sera siamo stati al concerto per il decennale della fondazione del presidio milanese di Forza Nuova, quello che vi avevamo annunciato nell’articolo del 25 ottobre. E’ stato un piacere e un dovere andarci, visto il trattamento che molti “colleghi” riservano a questa formazione politica, ci è sembrato corretto vedere con i nostri occhi come si sarebbe svolto. Lo abbiamo fatto alla luce del sole, senza mascherarci, ma annunciandoci per quelli che siamo, cosa che ha suscitato qualche preoccupazione (non per noi) visto come la stampa è abituata a travisare quanto accade nelle loro manifestazioni. Nonostante questo siamo stati accolti nel migliore dei modi, ci siamo presentati ai responsabili del posto che non ci hanno fatto nessuna raccomandazione particolare, salvo il riportare onestamente quanto avremmo visto per poi congedarci offrendoci da bere.

Ci siamo andati in quattro fra giornalisti e amici, all’ingresso nessun problema anche se non ci avevano mai visti prima. Del resto era facilissimo confonderci con qualcuno di loro poiché erano perfettamente uguali a noi. Al contrario delle credenze popolari i frequentatori del posto non indossano nessuna divisa, c’erano persone di ogni genere ed età,  giusto qualche maglietta a tema e qualche testa rasata, ma prese nel complesso le persone presenti si sarebbero potute inserire in un qualsiasi contesto aggregativo. L’unica cosa che lasciava trapelare dove ci trovavamo, erano i simboli di  Forza Nuova, giustamente esposti come accade in qualunque altra sede di partito al mondo.

fn1Mentre aspettavamo che iniziasse il concerto ci siamo guardati intorno. Il locale, per cui pagano regolarmente l’affitto invece di occuparlo come fanno altri, non ha nulla di particolare. Tavoli, sedie, il bancone del bar, il palco per i concerti, una grande libreria, bandiere, poster… niente che possa essere considerato contro le leggi dello Stato. E’ stata anche l’occasione di rivedere qualche vecchio amico che non si incontrava da decenni e abbiamo conosciuto alcuni di quelli con cui avevamo parlato in occasione dell’articolo sulla strana interpretazione della Democrazia da parte del presidente del consiglio di zona 5. Insomma dopo poco tempo eravamo perfettamente a nostro agio, come lo saremmo stati in qualsiasi birreria di Milano e così è stato per tutta la serata che è trascorsa senza che si verificassero episodi preoccupanti.

fnLa musica è iniziata con un po’ di ritardo a causa di problemi con gli strumenti. I primi a salire sul palco sono stati i componenti del gruppo sardo degli MNA ( Manifestazione Non Autorizzata) seguiti dai milanesi DDT (Dodicesima Disposizione Transitoria). Non essendo andati li in veste di critici musicali non proviamo nemmeno a dare un giudizio tecnico su quello  che abbiamo sentito. A noi sono piaciuti, la musica era orecchiabile, loro divertenti e probabilmente i testi hanno fatto battere qualche vecchio cuore nero che era fra noi, ma più di questo non ci sentiamo di dire.

Nel complesso la serata è stata gradevole e i “ragazzi” ci hanno dato la stessa impressione che abbiamo ricevuto nelle altre occasioni in cui ci siamo occupati di Forza Nuova: per  quanto rumore facciano, di muri imbrattati, vetrine rotte, bancomat divelti e poliziotti feriti loro alle spalle non se ne lasciano mai. Ci riesce quindi difficile comprendere perché alcuni vorrebbero fossero esclusi dalla competizione politica o addirittura privati della libertà di avere un luogo dove incontrarsi a fare musica o politica secondo le loro idee e principi.

Sarà che noi preferiamo vivere in uno Stato in cui tutti siano liberi di esprimere la propria opinione, piuttosto che in uno dove si assecondano quelli che vorrebbero negare di farlo ad altri.

Otello  Ruggeri per Italia Post